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Iwobi

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Nigeriano, è il nuovo "Responsabile immigrazione" della Lega Nord

Con una mossa a sorpresa (ma non troppo, secondo alcuni), la Lega Nord del segretario confederale milanese Matteo Salvini ha nominato un nigeriano di 59 anni nuovo "Responsabile immigrazione" del partito.

Si tratta di Toni Iwobi, con due figli, dieci fratelli e una marea di parenti sparsi in tutto il mondo, arrivato in Italia 38 anni fa con un permesso di soggiorno per motivi di studio, ottenuto grazie all'iscrizione all'università di Perugia.

Iwobi ha però messo radici a Spirano, nella Bassa bergamasca. I "lumbard" sono diventati per lui una vera e propria passione dall'ormai lontano 1990, grazie alla conoscenza di Antonio Magri, il fondatore del sindacato autonomo lombardo assieme a Rosi Mauro. Lo scorso anno ha partecipato alle elezioni regionali, secondo dei non eletti tra i leghisti orobici con circa duemila voti. Intervistato da Libero, ha dichiarato di essere stato chiamato direttamente da Salvini, che voleva offrirgli l'incarico a cui non ha saputo dire di no.

Alla domanda sui vari insulti razzisti all'ex ministro all'Immigrazione Cècile Kyenge, dal paragone con un orango a "musulmana di mer..", Iwobi risponde così al quotidiano guidato da Belpietro: "Non è razzismo, rientra in una logica di scontro politico. Il razzismo è comunque un sentimento, che spesso è nascosto e arriva anche da insospettabili. Ma nella Lega non ho mai subito discriminazioni. La Kyenge è diventata ministro perché di colore? Eh, credo di sì...".

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