Dimissioni Minetti, lunedì giornata decisiva. Alfano: "Deve andarsene"

Dovrebbero essere le ultime ore al Pirellone per Nicole Minetti. Pressata dalla dirigenza Pdl, il consigliere regionale dovrebbe dimettersi entro martedì

Il Pdl non vuole più che Nicole Minetti sieda al Pirellone. Il segretario del partito, Angelino Alfano, in una intervista a Sky Tg24 ha confermato che l'ex ballerina di Colorado, indagata per favoreggiamento della prostizione con Lele Mora ed Emilio Fede in un processo collegato a quello di Silvio Berlusconi per il caso Ruby, dovrebbe dimettersi lunedì. Il condizionale però è d'obbligo.

La voce sulle dimissioni circola da giorni: sarebbe stato Silvio Berlusconi a convincerla per 'ripulire' il partito prima di ricandidarsi a premier nel 2013. Sembrava cosa fatta, ma venerdì scorso al settimanale Panorama lei ha smentito. "Dimettermi? Perché?" ha detto, mentre oggi ha preferito non fare dichiarazioni. Emilio Fede ha confermato che una decina di giorni fa Minetti aveva detto di voler lasciare il consiglio. Anzi, ha spiegato di averglielo consigliato lui stesso. "Non so poi - ha aggiunto - cosa sia successo".

Certo è che la questione si trascina da tempo tanto che ad aprile il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, aveva commentato dicendo che "un bel gesto aiuterebbe". Per ora al gruppo del Pdl in Consiglio regionale non è arrivata nessuna comunicazione e lei, a quanto si apprende da persone vicine al consigliere del Pdl, non ha scritto nessuna lettera al governatore. "Non ne so nulla. Sono rimasto alle dichiarazioni - ha ribadito oggi il capogruppo Paolo Valentini -. Se il segretario dice che si dimette, avrà informazioni di altro tipo. Io non ho nessun appuntamento con lei". Minetti non ha voluto commentare ufficialmente le dichiarazioni di Alfano.

E se nei giorni scorsi aveva pensato alle dimissioni, ora sta riflettendo sul da farsi. E sicuramente lunedì è una giornata decisiva. Perché le dimissioni siano ufficiali, devono essere consegnate all'ufficio protocollo e poi il Consiglio deve prenderne atto. La prossima seduta è fissata per martedì, e lei, che è tornata da Parigi (dove era ufficialmente per una visita medica per cui non si è presentata in udienza al processo Ruby), dovrebbe essere presente. Se sarà ancora consigliere.

Altrimenti entrerà al suo posto Francesco Magnano (ex sottosegretario regionale, geometra di Arcore fedelissimo di Berlusconi), primo dei non eletti nel listino bloccato. Su twitter è partita la sua difesa dicendo che a dimettersi deve essere chi l'ha candidata.

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