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Nomine sanità, Bresciani mette fine alle polemiche: “Soddisfatto del risultato”

L'assessore della Regione Lombardia nelle scorse settimane aveva proposto che le nomine venissero fatte in proporzione ai voti ottenuti alle urne e questo aveva scatenato un acceso confronto con Formigoni

Dopo la tregua di venerdì, l'assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani prova a mettere la parola fine alle polemiche legate alle nomine dei manager degli ospedali e delle asl lombarde che verranno fatte il prossimo 23 dicembre.

"Il risultato che volevo raggiungere era che non si facessero le nomine nelle stanze del potere ma sentendo le comunità del territorio, come mai prima. Un percorso sul quale il presidente Formigoni è perfettamente convenuto e quindi è stato un dibattito positivo: abbiamo migliorato il sistema di nomina", ha dichiarato Bresciani questa mattina poco prima della  seduta del Consiglio regionale.

Inizialmente Bresciani, leghista, aveva proposto che queste nomine fossero fatte in proporzione ai voti ottenuti alle urne e le sue parole hanno sollevato un coro di critiche anche da alcuni suoi compagni di partito.

L'assessore ha poi spiegato che la sua non è stata una provocazione “ma una osservazione per fare vedere che cosa sarebbe successo se le nomine fossero state fatte in un altro modo”.


“E' la prima applicazione di federalismo sanitario: sentendo le comunità abbiamo capito che cosa riformare e che cosa mantenere. A questo punto, per le nomine, vengono fuori i nomi dei candidati che saranno non solo i migliori ma anche i più adeguati alla politica che faremo a livello locale", ha concluso l'assessore.

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