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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Manager sanità: oggi le nomine, Polo della Nazione chiede chiarezza

I nomi dei nuovi 45 manager verranno resi noti nel primo pomeriggio di oggi. Il Polo della Nazione: "No alle nomine legate alle tessere di partito". Bresciani: "Non ci sono nomi in ballottaggio"

Il giorno delle nomine dei 45 manager della nuova sanità lombarda è arrivato. Nel pomeriggio di oggi il presidente della Regione Roberto Formigoni renderà noti i loro nomi. Placato lo scontro interno al centrodestra se ne è aperto uno con Il Polo della Nazione.

Meno di 24 ore fa il  deputato Pierluigi Mantini e il sen. Giuseppe Valditara a nome del Polo della Nazione hanno chiesto a Formigoni di “fornire risposte chiare sulle lottizzazioni”. "Il siparietto tra Formigoni e Bresciani della Lega sulla formula migliore per lottizzare la sanità lombarda è grottesco e preoccupante - hanno affermato i parlamentari -. La Lombardia è dinamica, rispettosa delle competenze e del merito e non può sopportare che i direttori sanitari, e a seguire gli altri ruoli, siano scelti sulla base delle tessere di partito".

"Formigoni - hanno proseguito - rivendica la discrezionalità politica nella sanità ma rischia di dare un pessimo esempio di mala gestione, premiando gli amici di partito e gli amici degli amici, si determina un danno ingiusto nei confronti dei più meritevoli, si mortifica l'impegno scientifico e professionale, si rafforzano le clientele".

"Il Polo della Nazione - hanno concluso Mantini e Valditara - ha proposto l'istituzione di un alto Comitato di Garanti delle nomine, cui hanno già dato disponibilità alcuni rettori delle università milanesi. Formigoni risponda o fornisca almeno la mappa dello scellerato accordo finale affinché i cittadini lombardi sappiano da quali politici è gestita la loro salute".

L'assessore alla Sanità della Lombardia, Luciano Bresciani, invece, ha tagliato corto sulla lista dei nominativi da cui saranno scelti i direttori generali, e stilata dalla Regione. "Non ci sono nomi in ballottaggio, ma una strategia di sviluppo delle aree legate a dei nomi", ha dichiarato. Al centro della scelta, comunque, c'é la "professionalità, questo è il primo atto di federalismo sanitario nel Paese".


 A margine della conferenza stampa di fine anno a Palazzo Pirelli, Bresciani ha spiegato che sulle nomine "non ci sono mai state polemiche, ma un dibattito per alzare l'attenzione". E con il dibattito, secondo l'assessore, "abbiamo fatto un passo avanti perché abbiamo ascoltato il territorio", riferendosi agli incontri con operatori del settore, amministratori locali e mondo sindacale avvenuti nei giorni scorsi in vista del rinnovo degli incarichi.

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