Politica

No Tav, "il Cantiere" occupa Comune contro Caselli

I giovani attivisti si "siedono" in sala Alessi di Palazzo Marino. Vogliono impedire un convegno con il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli. La mediazione dei consiglieri

Con una foto postata sul proprio profilo Facebook, il centro sociale "Cantiere" occupa simbolicamente la sala Alessi del Comune di Milano.  Diversi militanti si siedono al tavolo dei relatori e sventolano vessilli per la lotta contro la linea Torino-Lione.

Una decina del gruppo di militanti, infatti, sono entrati a Palazzo Marino, dove alle 18 di martedì è in programma l'incontro con il procuratore capo Torino Giancarlo Caselli, minacciando di impedire l'appuntamento. Nella sala sono subito arrivati sia gli agenti della questura sia un gruppo di consiglieri comunali e rappresentanti di Palazzo Marino per tentare una mediazione: il direttore generale Davide Corritore, il responsabile dei rapporti istituzionali Gianni Confalonieri, il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo e alcuni consiglieri (Mirko Mazzali e Luca Gibillini di Sel, Andrea Fanzago del Pd e Alessandro Morelli della Lega Nord).

Nel cortile interno sono invece rimasti altri dieci attivisti con bandiere No Tav e lo striscione: 'Non usate la memoria dei vecchi partigiani contro i partigiani di oggi. Da che parte fischia il vento'. Questa frase non è andata giù ad Antonio Pizzinato, presidente dell'Anpi Lombardia. "Questa sera - ha dichiarato - sarà lì il presidente dell'Anpi, che ha 89 anni e ha fatto il partigiano. Sono loro che si mettono contro i partigiani". E alla domanda se considera il blitz a Palazzo Marino una forma di violenza, ha risposto: "Impedire a un magistrato di presentare il suo libro, che cos'è?".

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