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Migranti, nuovi sindaci e protocollo della prefettura: ora che succede?

La Lega: "No secco e inderogabile al protocollo". La situazione nella Città Metropolitana di Milano

Migranti a Milano (Repertorio)

Le elezioni comunali di giugno 2017 avranno strascichi anche sul "protocollo migranti", voluto fortemente dalla prefettura di Milano e firmato da 76 sindaci della Città Metropolitana il 18 maggio. A lanciare la battaglia è Paolo Grimoldi, segretario lombardo della Lega Nod, che annuncia il no dei nuovi sindaci leghisti. Un no «inderogabile all'arrivo su base volontaria di immigrati richiedenti asilo nei loro territori», afferma Grimoldi.

La questione, nel Milanese, è comunque circoscritta. Sia perché Forza Italia, contrariamente alla Lega, ha una posizione morbida e suggerisce che siano i singoli primi cittadini a valutare caso per caso, sia perché non è detto che chi si trova in "eredità" un Comune il cui ex sindaco aveva firmato il protocollo possa ora uscirne senza problemi.

A Legnano sembrano non esserci dubbi: il neo sindaco Gianbattista Fratus, della Lega Nord, ha annunciato che non firmerà il protocollo, che il suo predecessore Alberto Centinaio, del Pd, non aveva firmato preferendo aspettare l'esito delle elezioni. Gli altri Comuni strappati dal centrodestra al centrosinistra sono Abbiategrasso, Garbagnate Milanese, Magenta, Senago e Sesto San Giovanni.

I LEGHISTI E GLI ALTRI

Tre sono i nuovi sindaci della Lega: Magda Beretta (Senago), Chiara Calati (Magenta) e Daniele Davide Barletta (Garbagnate). La prima si dice contraria al protocollo ma vuole capire se si può uscire una volta che è stato firmato, la seconda precisa che chi è già arrivato non se ne andrà e il terzo preannuncia che, se non sarà possibile dissociarsi, chiederà rinforzi per i carabinieri locali e comunque non accetterà ulteriori nuovi arrivi.

Gli altri neo sindaci di centrodestra prendono tempo. Roberto Di Stefano (Sesto San Giovanni), di Forza Italia, afferma di dovere ancora studiare il protocollo, mentre Cesare Nai (Abbiategrasso), proveniente dalla società civile, s'impegna a contattare il prefetto per accordarsi sul numero di migranti da accogliere.

COS'E' IL PROTOCOLLO

Il protocollo sui migranti - proposto ai sindaci dal prefetto Luciana Lamorgese - ha come obiettivo l'accoglienza diffusa e distribuita su tutto il territorio, con numeri prestabiliti in base alla popolazione dei singoli Comuni, soprattutto per alleggerire il "peso" dell'accoglienza ora sbilanciato sul capoluogo Milano. Ai sindaci che firmano il protocollo viene, tra l'altro, garantito che dopo gli arrivi previsti dal piano non ve ne saranno altri in futuro. La prefettura comunque non garantisce che i Comuni i cui sindaci non abbiano firmato non vedranno arrivare migranti nel loro territorio.

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