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PGT, un piano a lungo termine sull’edilizia pubblica: il volto di Milano da qui al 2030

In soffitta, a breve, il vecchio piano regolatore di Milano, targato 1980. In questi giorni, infatti, il Consiglio comunale sta approvando il nuovo piano di governo del territorio. Non solo un contenitore di norme di edilizia pubblica, ma un vero piano di sviluppo urbanistico da qui al 2030

In questi giorni, il consiglio comunale, sta approvando il nuovo piano di governo del territorio (PGT) che andrà a sostituire il vecchio piano regolatore del 1980 e che definirà il nuovo profilo della città da qui al 2030. Non si tratta unicamente di un “contenitore” di norme relative all’edilizia pubblica e privata ma di un progetto a lungo termine che comprende anche l’insieme delle nuove infrastrutture di cui la città ha bisogno.

Il piano dei servizi

Questa parte del PGT è dedicata all’ampliamento dei servizi e delle infrastrutture presenti sul territorio, dalle scuole agli ospedali, dalla rete dei trasporti pubblici alle nuove strade. I servizi sono divisi in due grosse categorie: localizzati e da localizzare. Ai servizi localizzati, cioè già previsti sul territorio, saranno dedicati circa 4, 5 milioni di metri quadrati di nuove aree. Di questi circa 2,5 milioni saranno utilizzati per aree ad uso pubblico, ad esempio per i parchi. I restanti 2 milioni
sempre, la più discussa perché deve trovare una mediazione tra i vari interessi e i diversi attori che contribuiscono con le proprie azioni alla modifica del territorio. Alcune norme tutelano interessi collettivi e riguardano, ad esempio, nuove caratteristiche costruttive che le istituzioni ritengono importanti, come l’abbattimento delle barriere architettoniche, il risparmio energetico o la creazione di abitazioni in edilizia convenzionata. Ci sono poi alcune norme dedicate alla soluzione dei conflitti d’interesse tra pubblico e privato. La più importante introduce il principio della perequazione, secondo cui i proprietari di aree edificabili ritenute necessarie per la collettività cederanno il loro diritto di proprietà al comune ottenendo in cambio la possibilità di edificare in altre zone.

Studi territoriali

All’interno del PGT sono presenti anche alcuni studi sul territorio che il Comune ha commissionato al Politecnico di Milano e al centro studi PIM. Il primo studio è quello relativo alle componenti geologica, idrogeologica e sismica del territorio cittadino e serve per valutare eventuali aree a rischio mentre il secondo, denominato “Rapporto ambientale”, valuta il PGT dal punto di vista dell’impatto sull’ambiente.
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