Olimpiadi invernali a Milano, il ministro Fontana: "Il governo investa anche sui Giochi"

Lo ha chiesto il ministro per la famiglia Fontana nella giornata di venerdì

Sci di fondo

"Ora il governo investa anche per le olimpiadi Milano-Cortina 2026". È la richiesta del ministro della famiglia Lorenzo Fontana avanzata nella giornata di venerdì 8 marzo dopo la firma del decreto della presidenza del consiglio che ha stanziato 78 milioni di euro per le finali Atp di tennis a Torino.

"La seduta del Consiglio dei Ministri di ieri sera ha segnato un punto di svolta anche nei confronti del grande progetto delle Olimpiadi di Cortina-Milano 2026 — ha commentato il ministro —. Cade il tabù sul finanziamento statale ai grandi eventi sportivi. È un primo 'sì' dopo i tanti dubbi degli scorsi mesi".

E il cammino verso le Olimpiadi è già cominciato: "Anche per Veneto e Lombardia — ha continuato Fontana — si stanno valutando gli strumenti legislativi più appropriati per sostenere le spese di investimento che i territori stanno pianificando per promuovere la candidatura alle Olimpiadi invernali 2026. È infatti interesse di tutto il Paese fare, promuovere, investire su questo progetto. Ora per Cortina-Milano 2026 — ha concluso il ministro — si apre la strada a importanti stanziamenti da parte del governo, necessari alla buona riuscita dell'evento e a investimenti che andranno a beneficio dei territori, ben oltre il periodo olimpico".

Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026: a che punto è la candidatura

Per il momento il Cio — il comitato olimpico internazionale, l'ente che organizza i giochi olimpici — non ha ancora deciso a chi assegnare l'edizione 2026 dei giochi olimpici invernali, Milano è tra le candidate favorite insieme a Stoccolma.

Nessuna decisione è stata presa ma sembra che le nubi si stiano addensando all'orizzonte: lo scorso febbraio il presidente del Coni Giovanni Malagò aveva espresso qualche preoccupazione sulle possibilità di vittoria del progetto Lombardo-Veneto. "Abbiamo praticamente perso tutta l'America Latina e quel prezioso numero di voti che fino a poco fa era a favore dell'Italia", aveva commentato Malagò a una cena conviviale che si era svolta a Milano alla presenza del governatore della Lombardia Attilio Fontana, del mondo della finanza, dell'imprenditoria, della politica e del giornalismo.

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Il massimo esponente del Coni poi aveva sottolineato che erano a rischio "anche i tre voti della Francia, anzi li abbiamo probabilmente persi" a seguito delle contrapposizioni politiche con il governo di Parigi. "Eravamo in netto vantaggio, ma il divario si è ridotto e adesso siamo alla pari con Stoccolma, che, tra l'altro, non ha mai ospitato Olimpiadi invernali", aveva commentato amaro Malagò.

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