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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Politica

Orellana (5 Stelle) espulso, verso le dimissioni dal Senato. Ma è caos

Movimento 5 Stelle spaccato, almeno cinque senatori pronti a dimettersi in solidarietà con i quattro espulsi

Luis Alberto Orellana, eletto in Lombardia, si è dimesso dal Senato dopo essere stato espulso dal Movimento 5 Stelle. Orellana era finito sotto accusa, insieme ad altri tre colleghi, all'interno del movimento perché aveva criticato Beppe Grillo dopo le consultazioni tra questi e il premier Matteo Renzi. Consultazioni che, secondo Orellana e gli altri tre dissidenti, si dovevano condurre in modo diverso.

L'assemblea dei senatori 5 Stelle aveva approvato la procedura di espulsione, non senza alcuni distinguo da parte di vari esponenti parlamentari, e il web ha scelto il "sì" con 28.883 voti contro 13.485.

Insieme ai quattro senatori espulsi (Francesco Bocchino, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e, appunto, Luis Alberto Orellana), anche altri parlamentari del movimento stanno pensando alle dimissioni dal Senato e dalla Camera. Secondo lo stesso Orellana, sarebbero in cinque. "Duro scoprire dopo cinque anni che uno ha sbagliato a seguire questo percorso", ha affermato Orellana a caldo.

Se le dimissioni di Orellana dovrebbero essere confermate, gli subentrerebbe in Senato il primo dei non eletti del Movimento 5 Stelle nella lista lombarda, ovvero Serafino Centenaro, di Voghera. Tuttavia, anche Monica Casaletto, monzese, sarebbe in procinto di lasciare il Senato in solidarietà con Orellana e gli altri tre espulsi. In questo caso subentrerebbe anche il secondo dei non eletti, Paola Bernetti, che vive a Milano. E voci di corridoio indicano anche la senatrice Laura Bignami (legnanese) tra i dissidenti. Dovesse dimettersi anche lei, il terzo dei non eletti - che subentrerebbe in Senato - sarebbe Roberto Tamagna, bergamasco.

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