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"Emendathon" (foto Elena Buscemi, consigliera Pd, da Facebook)

"Emendathon" (foto Elena Buscemi, consigliera Pd, da Facebook)

Bilancio, si va avanti tra pause per la messa e imitazioni dei consiglieri

Prosegue a oltranza il consiglio comunale. Alle tre di domenica rimaneva una cinquantina di emendamenti, con i relativi subemendamenti, nonostante i tempi contingentati

Era da tempo che nel consiglio comunale di Milano non si faceva notte. Così, per “rimediare”, il bilancio preventivo 2013 (discusso a novembre inoltrato perché, caso unico, il governo ha concesso proroghe agli enti locali per via dell’incertezza sulle tasse municipali protrattasi fino ad ora, a partire dall’Imu) impegna Palazzo Marino da vari giorni.

Nemmeno la mediazione tentata in extremis sabato pomeriggio dal sindaco Giuliano Pisapia, che ha inaspettatamente “aperto” ad alcune richieste della minoranza (tra cui quella di discutere il preventivo 2014 entro i primissimi mesi dell’anno), ha sortito effetti: i lavori d’aula sono andati avanti per tutta la notte. L’assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza invoca l’approvazione entro domenica per far partire richieste di mutui a Cassa depositi e prestiti per lavori importanti, come la bonifica delle scuole dall’amianto. Risponde l’opposizione: fino a qualche giorno fa, la scadenza perentoria era venerdì.

Non ha funzionato il contingentamento dei tempi di dibattito: i consiglieri d’opposizione non si prodigano in lunghi interventi ma in lapidari “Favorevole” ogni volta che devono dare il parere su un loro emendamento, mantenendoli però intatti. E sfruttano ogni occasione per parlare (a lungo, invece) sull’ordine dei lavori.

Non mancano i diversivi. I pasticcini quando – a causa dello sciopero generale di venerdì – non è stata garantita la cena ai consiglieri comunali. La richiesta di un’ora di pausa per la messa domenicale (in cambio, due emendamenti ritirati, più o meno lo stesso tempo di dibattito). Le spassosissime imitazioni dei colleghi da parte di Matteo Forte, che venerdì sera hanno divertito tutti durante una pausa dei lavori. Il consigliere del Pd Emanuele Lazzarini che pubblica su Facebook le foto “Facce da bilancio”, ritratti dei colleghi con lo smartphone. E l’evento “Siamo con voi!”, programmato per le 18 di domenica per “portare solidarietà” ai consiglieri di maggioranza.

Alla fine il bilancio verrà approvato; i mutui potranno partire, le opere pubbliche si potranno iniziare. L’assenza del dibattito sui grandi temi della città resta. E non solo per l’ostruzionismo degli ultimi giorni, ma soprattutto perché le spese non sono state programmate all’inizio dell’anno. Per colpa di nessuno: come detto, il “bilancio in dodicesimi” (mese per mese) è stato causato soprattutto dall’incertezza sulle tassazioni locali. Difficile, per un comune che non sa quanti soldi avrà, programmare. Ma difficile anche pensare che anche il 2014 sarà “in dodicesimi”.

Nel corso del 2013 il bilancio è stato mensilmente “limato”, su indicazioni del nuovo assessore Francesca Balzani, per tagliare il tagliabile. Nel 2014 occorrerà un cambio di passo, anche perché la giunta di centrosinistra deve iniziare a pensare alle prossime elezioni comunali e deve pensare ancora più "strategicamente" sull'idea di città.

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