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Veneziano (nel mezzo, foto da Fb)

Veneziano (nel mezzo, foto da Fb)

Dona tutto il suo stipendio di sindaco alla scuola del paese

Così il vicesindaco; accade nel Milanese

Ha devoluto il suo stipendio di sindaco alla città. E non è stata una "sparata" elettorale. L'ha fatto davvero. 

Accade a Pantigliate, 6mila abitanti nel Milanese. Così ha fatto anche il vicesindaco. La scuola cittadina ha ricevuto poche settimane fa una donazione di 14mila euro. Soldi che venivano proprio dagli stipendi che il primo cittadino Claudio Veneziano e il suo vice Franco Abate hanno versato alla collettività.

Per la precisione, negli ultimi sei mesi hanno versato 14mila euro, mentre per il 2015 “doneremo altri 23mila euro“.

Spiega il Fatto Quotidiano

“Sono sempre stato nullatenente e felice. Ho una pensione da lavoratore dipendente e questa rendita mi permettere di sopravvivere – racconta Veneziano, della Lista civica Società e Ambiente – quando ho scelto di fare il sindaco non l’ho fatto per guadagnarci”. Mentre il primo cittadino, 60enne in pensione da dieci anni, era un dipendente del Corriere della Sera nel reparto spedizioni e stampa, il vice sindaco Franco Abate, 55 anni, è manager per una società francese. Un lavoro che gli ha fatto “scegliere con serenità di rifiutare i soldi pubblici”, dice Abate, per cui “ricevere un secondo stipendio avrebbe voluto dire sottrarre risorse destinate ai cittadini mentre fare politica dovrebbe essere visto come una missione sociale”.

I primi sei mesi di stipendio sono stati già donati all’Istituto complessivo Falcone-Borsellino, dove sono raggruppare la scuola materna, elementare e media di Pantigliate. Spese basilari: “Servivano banchi, sedie e armadi“, racconta il vice sindaco. E altri contributi arriveranno nel 2015. 

Quella che il sindaco definisce solo “come una promessa elettorale mantenuta“, arriva dopo anni di volontariato e associazionismo nella città che lo ha voluto alla sua guida. “Anche solo andare a vedere una partita di calcio ti permette di conoscere tutte le generazioni che abitano una città”, continua Veneziano, sottolineando come la sua sia stata una scelta “naturale” per riuscire a dare una mano reale ai suoi concittadini passando dal donare tempo al donare soldi.

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