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"Furbetti" nel parcheggio per disabili? C'è il controllo fiscale

Annuncio clamoroso dei due assessori contro la pratica di chi parcheggia nei posti riservati ai disabili, non avendone titolo: per loro, controllo fiscale. Come "a Londra"

Parcheggi per disabili: ce ne sono oltre 4mila a Milano, di cui circa 2.700 generici e 1.300 personalizzati, ovvero concessi "ad personam". E troppo spesso occupati da automobilisti che non ne avrebbero diritto, irrispettosi perché quel diritto lo negano a chi, invece, ne ha bisogno.

Non bastano i due punti sulla patente che si rischiano per divieto di sosta in posti riservati a disabili, oltre alla multa ad importo maggiorato. E così Maran (assessore alla mobilità) e Granelli (assessore alla polizia locale) stanno seriamente pensando a un'ipotesi "rivoluzionaria". L'idea è quella di consentire ai vigili di procedere a un accertamento fiscale presso l'Agenzia delle entrate per coloro che incappano in questa (grave) infrazione del codice della strada.

"Riteniamo - ha spiegato Granelli - che a comportamenti irregolari come parcheggiare sugli spazi riservati ai disabili ne possano corrispondere altrettanti, ad esempio in materia fiscale". Stando ai due assessori, l'accertamento fiscale in questi casi è già applicato da tempo a Londra con successo. Nel 2010 le multe per sosta vietata sugli spazi generici per disabili sono state 10.802, e nei primi sei mesi del 2011 sono state 5.474. Sugli spazi assegnati a singoli disabili, invece, le infrazioni sono state 1.134 nel 2010 e 629 nei primi sei mesi di quest'anno.

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