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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

"Furbetti" nel parcheggio per disabili? C'è il controllo fiscale

Annuncio clamoroso dei due assessori contro la pratica di chi parcheggia nei posti riservati ai disabili, non avendone titolo: per loro, controllo fiscale. Come "a Londra"

Parcheggi per disabili: ce ne sono oltre 4mila a Milano, di cui circa 2.700 generici e 1.300 personalizzati, ovvero concessi "ad personam". E troppo spesso occupati da automobilisti che non ne avrebbero diritto, irrispettosi perché quel diritto lo negano a chi, invece, ne ha bisogno.

Non bastano i due punti sulla patente che si rischiano per divieto di sosta in posti riservati a disabili, oltre alla multa ad importo maggiorato. E così Maran (assessore alla mobilità) e Granelli (assessore alla polizia locale) stanno seriamente pensando a un'ipotesi "rivoluzionaria". L'idea è quella di consentire ai vigili di procedere a un accertamento fiscale presso l'Agenzia delle entrate per coloro che incappano in questa (grave) infrazione del codice della strada.

"Riteniamo - ha spiegato Granelli - che a comportamenti irregolari come parcheggiare sugli spazi riservati ai disabili ne possano corrispondere altrettanti, ad esempio in materia fiscale". Stando ai due assessori, l'accertamento fiscale in questi casi è già applicato da tempo a Londra con successo. Nel 2010 le multe per sosta vietata sugli spazi generici per disabili sono state 10.802, e nei primi sei mesi del 2011 sono state 5.474. Sugli spazi assegnati a singoli disabili, invece, le infrazioni sono state 1.134 nel 2010 e 629 nei primi sei mesi di quest'anno.

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