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Rendering di piazza Sant'Ambrogio dopo i lavori

Rendering di piazza Sant'Ambrogio dopo i lavori

Parcheggi sotterranei, è polemica

Biscardini (Psi): "La giunta spende soldi cancellando parcheggi". Palazzo Marino: "Non è vero"

E' polemica sui parcheggi sotterranei: quelli lasciati "in eredità" dalle giunte Albertini e Moratti e che la nuova giunta di centrosinistra sta cercando di "limare" per quanto può. In questi giorni si "riapre" piazza Sant'Ambrogio, per anni transennata e cantierizzata proprio per via di un parcheggio sotterraneo che, alla fine, si è realizzato. Anche se nel luogo del parcheggio c'è un cimitero paleocristiano. Come ha spiegato il vicesindaco Lucia De Cesaris, la penale per la cancellazione sarebbe stata troppo alta.

La giunta però ha stralciato altri silos sotterranei, anche ultimamente. Questo ha fatto sbottare Roberto Biscardini, consigliere socialista di maggioranza, da poco uscito dal gruppo del Pd per entrare nel misto. "Con le ultime delibere sui parcheggi si va configurando sempre più, anche dal punto di vista strategico, un nuovo Piano dei parcheggi che la giunta da un anno avrebbe dovuto portare in consiglio per l'esame e non lo porta", afferma Biscardini in una nota. "Ma - continua - deve essere il consiglio a decidere se è giusto tenersi o meno una città ricoperta di macchine anziché destinare per esempio queste aree alla pedonalità. Nella sostanza si vuole evitare una programmazione coerente degli interventi".

E non basta: secondo Biscardini, gli ultimi sei parcheggi stralciati costeranno 3 milioni di euro oltre agli oneri di concessione non incassati". Versione respinta nettamente dalla giunta: "Nessuno dei numerosi accordi transattivi relativi ai parcheggi chiusi dal 2012 al 2014 ha mai comportato oneri per il bilancio comunale, neppure per un centesimo di euro", sostiene Palazzo Marino. Ma per Manfredi Palmeri (consigliere liberale d'opposizione) le cose non stanno così: "Ci sono elementi che lasciano pensare che ci siano stati costi anche indiretti da parte del comune di Milano e su questo servono documenti chiari ed inoppugnabili, che da tempo abbiamo richiesto", afferma.

"Sfidiamo la sinistra di Pisapia a tenere la posizione che è meglio avere le auto tra gli alberi, in mezzo ai viali milanesi, piuttosto che nel sottosuolo", continua Palmeri: "In alcuni luoghi è sbagliato farli, in altri è sbagliato non farli e in ogni caso vanno visti come elementi di un sistema, non nella loro dimensione singola e privi di una connessione come accaduto nel caso di area C o di altre aree ad accesso riservato".

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