menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il parcheggio di piazza Meda

Il parcheggio di piazza Meda

Posti riservati ai politici nel parcheggio di piazza Meda, è polemica

Rizzo (presidente consiglio comunale): "La giunta non lo faccia passare per un suo provvedimento contro presunti privilegio dei consiglieri". I 96 posti "anti economici", il comune ci rimette 15 mila euro all'anno

"Guerra" dei parcheggi gratis per i politici del comune in centro. Il presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo (Rifondazione), ha chiesto ufficialmente la delibera di giunta con cui vengono drasticamente ridotti i posti a disposizione di Palazzo Marino nel parcheggio di piazza Meda: "La girerò a tutti i consiglieri per esaminarla, poi faremo le nostre valutazioni", ha scritto Rizzo in una nota.

Facciamo qualche passo indietro. Il parcheggio sotterraneo di piazza Meda fu inaugurato nel 2010. Da subito è stato previsto un certo numero di posti riservati per il comune di Milano. Destinatari: sindaco, assessori, consiglieri comunali. D'altra parte piazza Meda è molto vicina a Palazzo Marino. La convenzione tra il comune e il gestore ha tra l'altro portato ad eliminare i posti riservati su strada in via Case Rotte, sostituiti da spazi per i veicoli elettrici e gli scooter. E sono diminuiti anche quelli nell'area tra via Santa Margherita (la via che collega la Scala al Duomo) e via Silvio Pellico.

I posti riservati sono 96. Troppi, visto che nel frattempo (dalle elezioni del 2011 in poi) il numero di assessori è diminuito da 16 a 12 e quello dei consiglieri comunali è passato da 60 a 48. A conti fatti, se tutti gli assessori, i consiglieri e il sindaco usassero i posti riservati contemporaneamente, al massimo ne verrebbero occupati 61. Di qui la decisione della giunta di tagliarli, da 96 a 27, senza che siano riservati: li usa chi ha bisogno e basta.

"Una decisione - scrive Rizzo - da noi sollecitata tre anni fa, appena insediati, presa senza consultarci e facendola passare come un atto della giunta contro presunti 'privilegi' dei consiglieri".

D'altra parte, la decisione era nell'aria. Nel 2013, infatti, si era venuti a sapere che il comune di Milano, tra il ricavo per la concessione e il pagamento dei 96 posti riservati, ci rimetteva. Il gestore paga infatti al comune 100 mila euro all'anno, ma il comune ne paga 115.200 per i 96 posti riservati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona rossa: le faq aggiornate a marzo 2021 per capire cosa si può fare

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento