Rimpasto in Lombardia per il caso vaccini covid, il Pd: "Fontana burattino di Salvini"

A parlare è la segretaria metropolitana del Partito democratico, Silvia Roggiani. La nota

Fontana e Salvini dopo l'elezioni

"Si fanno sempre più insistenti le voci di un rimpasto nella Giunta Lombarda. Dopo l'ultima (di una serie) uscita di Gallera sui vaccini anti-covid, l'insofferenza da parte della Lega nei confronti del proprio assessore al Welfare si sta facendo insostenibile. Ma chi è che vuole e sta dirigendo l'uscita di scena di Gallera? Salvini". A parlare è la segretaria metropolitana del Partito democratico, Silvia Roggiani.

"Il presidente della Regione Fontana - sottolinea Roggiani - appare sempre più debole e azzoppato, del tutto succube del suo capo. Non è accettabile che i cittadini e le cittadini lombardi siano ostaggio di una giunta che si è dimostrata inadatta e incapace e di un presidente burattino del suo capo romano. È venuto il momento di cambiare rotta. Attilio Fontana si svegli dal suo sonno, se ne ha le forze riconosca il fallimento di cui è responsabile e ne tragga le conseguenze".

La vicenda sui vaccini coronavirus in Lombardia

Le parole della segretaria del Pd arrivano dopo l'ennesima dichiarazione di Matteo Salvini che ha fatto capire di aver deciso per il rimpasto. Questo mentre sul versante del governatore Attilio Fontana regna sovrano il silenzio. "Entro qualche ora avrete una squadra di eccellenza. Come Lega porteremo in Regione Lombardia qualcuno che ha ricoperto incarichi di governo nei mesi scorsi, perché per noi se la Lombardia corre, corre tutta Italia, quindi punteremo tantissimo sul rilancio della Regione", ha detto Salvini.

 Tra i nomi sulla graticola c'è sicuramente quello di Giulio Gallera, che ha anche l'assessorato più pesante, al Welfare. Qui abbiamo raccolto tutti i suoi errori durante questa pandemia. 

Gallera e Fontana, come la stessa Roggiani aveva già sostenuto "sono due facce della stessa medaglia, e cioè del fallimento della Regione Lombardia nella gestione della pandemia. Ecco perché scaricare l’assessore al Welfare (attraverso il proprio capo politico Salvini) di cui si sono condivise scelte e responsabilità fino ad ora, equivale a scaricare se stessi. Troppo facile dissociarsi dall’ennesima dimostrazione di incapacità e inadeguatezza di Giulio Gallera, dopo che per mesi sono stati collezionati e giustificati ritardi ed errori, abbandonati i medici e lasciati soli i cittadini. Il presidente Fontana e la sua giunta si sono rivelati inadatti e incapaci, è ora che ne traggano le conseguenze e vadano a casa. Non accetteremo che si scarichino unicamente sull’assessore Gallera gravi responsabilità che sono collettive".

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