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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Tangenti Falck, Penati (Pd) indagato: le reazioni

Le reazioni politiche alla notizia dell'indagine a carico dell'ex presidente della Provincia e ora vicepresidente del Consiglio regionale

"Spero che il vicepresidente Penati possa chiarire la sua posizione. Siamo ancora in un fase di indagine e, come ho sempre detto, siamo tutti innocenti fino a prova contraria". Così Davide Boni (Lega Nord), presidente del Consiglio lombardo, commenta l'inchiesta della Procura di Monza che vede indagato Filippo Penati, che ricopre la carica di vice presidente dell'assemblea lombarda. "Ho appreso questa notizia dalla stampa - aggiunge Boni lasciando il suo ufficio nella sede del Consiglio regionale - e non ho ancora avuto modo di sentire Penati".

Boni ha comunque sottolineato "l'assoluta tranquillità dell'ente regionale perché le indagini non riguardano la Regione né Penati come vicepresidente del Consiglio". Altre poi sono state le reazioni all'indagine della procura di Monza. Il presidente della Provincia Guido Podestà si à detto "garantista": "Come ho sempre fatto nei confronti degli esponenti di centrodestra e di centrosinistra coinvolti in inchieste condotte dalla magistratura, auguro a Filippo Penati di sapere dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati". "Attendo, quindi - prosegue -, che le autorità inquirenti completino il loro lavoro, certo che vi sarà per ognuno la possibilità di fare chiarezza sul proprio operato".

Di diverso avviso l'Idv, che non manca occasione per "affondare" il colpo nei confronti dell'ex presidente della Provincia: "A seguito dell'apertura di un' indagine nei suoi confronti, auspichiamo che Filippo Penati voglia fare un passo indietro, lasciando l'incarico di vice presidente del Consiglio regionale lombardo". Lo dichiara Gabriele Sola, vice capogruppo regionale dell'Italia dei Valori. "Non è né tempo né il caso di lasciarsi andare a giudizi prematuri; bisogna rispettare la presunzione di innocenza e il lavoro della Procura di Monza. Tuttavia chiediamo serenamente a Penati un passo indietro. E con la stessa serenità e chiarezza - conclude  - auspichiamo che egli si riveli del tutto estraneo alle pesanti accuse per cui è attualmente indagato".

In merito alla indagini a carico di Filippo Penati non possiamo che attenderne gli esiti, come sempre convinti che la magistratura vada rispettata nelle sue delicate ed essenziali funzioni". Lo affermano, in un comunicato, i consiglieri lombardi di Sinistra ecologia libertà (Sel), Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli. "Per quanto riguarda le valutazioni politiche e istituzionali, siamo sicuri che Penati e certamente anche il Pd sapranno tutelare sia il diritto di difesa sia il prestigio del Consiglio regionale, consapevoli - sottolineano Cremonesi e Cavalli - che l'Ufficio di presidenza è organo di garanzia e non deve in alcun modo risultare offuscato".

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