Petizione contro raduno di CasaPound a Sesto: "No spazi ai fascisti del terzo millennio"

Il Comitato antifascista locale chiede al sindaco di vietare la manifestazione

Manifestazione CasaPound (foto Wikipedia)

Quasi 3mila persone hanno firmato la petizione contro il raduno di CasaPound a Sesto San Giovanni. A lanciarla il Comitato antifascista della cittadina, che ha chiesto "di non concedere il 18 gennaio 2019 la sala comunale di SpazioArte a CasaPound, forza che si richiama in maniera esplicita al fascismo cioè ad una feroce dittatura", come si legge sul sito Change.org.

Il Comitato vuole evitare che i "fascisti del terzo millennio", come vengono definiti sulla sua pagina social, possano riunirsi nel segno di un "contenuto ideologico, corredato da un'organizzazione mirata della violenza". A tal fine, una richiesta formale è stata inoltrata  al sindaco della città, Roberto Di Stefano, al Questore di Milano Cardona e al Prefetto Saccone. 

Le motivazioni della petizione

CasaPound, ricordano gli autori della petizione, si rifà al fascismo, una dittatura che "ha praticato in modo sistematico la violenza contro gli avversari politici, emanato le leggi razziali contro gli ebrei italiani, partecipato attivamente alla seconda guerra mondiale e alla deportazione di migliaia di persone nei lager nazisti, come i 570 cittadini e lavoratori deportati nel 1944 dal complesso di fabbriche di Sesto San Giovanni-Bicocca, 233 dei quali non hanno fatto più ritorno a casa", come si legge su Change.org.

Il presidio antifascista

Ad opporsi al raduno anche Anpi, Aned, i sindacati e alcuni rappresentati sestesi del centro sinistra. In risposta al raduno, inoltre, il Comitato antifascista di Sesto ha organizzato un presidio per il 18 gennaio, alle 16, "in piazza della Resistenza, cuore e centro della nostra città, dove le forze antifasciste di Sesto vogliono portare oltre che testimonianza anche teatro, musica e allegria",come si legge sulla pagina Facebook del Comitato.

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