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Anniversario piazza Fontana, fischi per Maroni e Pisapia

Nella ricorrenza della strage, fischiati "senza distinzione" Maroni, Pisapia e Podestà. Il sindaco: "I contestatori si commentano da soli". Maroni: "Patetici"

Cerimonia in piazza Fontana (foto Matteo Meloni/Tw)

"Questa è una vergogna per Milano": così il governatore lombardo, Roberto Maroni, ha commentato a caldo le contestazioni subite durante la cerimonia per il ricordo della strage di Piazza Fontana, nel tardo pomeriggio di giovedì.

Il 12 dicembre del '69, infatti, morirono 13 persone per un'esplosione alla Banca nazionale dell'agricoltura. 

"Questi sono i veri fascisti - ha aggiunto rivolto ai contestatori -, chi non tollera le opinioni diverse". Quindi, imperturbabile sotto i fischi e le urla, Maroni ha spiegato: "Non mi impressionano ne' mi fanno paura. Li compatisco. Questo è un momento di raccoglimento. E' una vergogna per Milano".

Stessa sorte è capitata per il primo cittadino milanese, Giuliano Pisapia e per il presidente della Provincia Guido Podestà. "E' ora di finirla, basta stare coi fascisti'', è stata l'accusa mossa dai manifestanti al sindaco, secondo loro 'reo' di aver partecipato alla cerimonia al fianco di Maroni e Podestà.

''Credo che si giudichi da sola'', è stato il commento delle contestazioni da parte di Pisapia al momento di lasciare la piazza.

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