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Pisapia agli assessori: "Pensare alla fine del mandato"

Il sindaco chiede progetti concreti da concludere entro il 2016. Intanto, sull'Imu, il governo lavora per rimediare al "pasticcio"

Due anni e mezzo alla scadenza della prima giunta di centrosinistra dal 1993. La "rivoluzione arancione" in salsa meneghina è giunta a metà del guado, e il sindaco Giuliano Pisapia si è reso conto che l'entusiasmo che aveva condito la sua campagna elettorale non basta più per tornare a convincere, nel 2016, gli elettori milanesi a votare nuovamente per la coalizione. Il nodo dell'Imu non sarebbe quindi stato l'unico argomento discusso dal sindaco domenica durante la riunione di giunta straordinaria.

Il sindaco avrebbe anche chiesto agli assessori di individuare alcuni progetti da concludere entro la fine del mandato, per presentarli poi agli elettori come risultati conseguiti. Lo riferisce il "Corriere". Si deve trattare di progetti già finanziati, per non mettere in troppa difficoltà i conti di Palazzo Marino con idee nuove, che debbano partire da zero.

Nel frattempo il governo cerca di rimediare al "pasticcio" del rimborso di solo il 60% della quota eccedente dell'Imu tra l'aliquota "standard" (0,4%) e quella aumentata da alcuni comuni (a Milano è lo 0,6%). Alcuni calcolano che, in media in tutto il Paese, si tratterebbe di non più di 30-40 euro a famiglia, quindi il problema non sarebbe tanto l'entità finale del pagamento quanto da un lato la complicazione (scadenza 16 gennaio, occorre calcolare l'Imu sul 4 per mille, l'Imu sull'aliquota del proprio comune, fare la differenza e pagare il 40% della stessa: ma rivolgersi a un Caf rischia di costare più della "mini-Imu" da pagare), dall'altro l'immagine politica (promessa non mantenuta).

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