Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Pisapia, crociata contro le tasse: "Probabile nuova marcia sindaci"

"Non possiamo continuare a dare sberle ai cittadini per colpe che non sono nostre", dice il primo cittadino a margine di un incontro dell'Anci

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia minaccia una nuova marcia dei sindaci contro alcune scelte del governo Monti: dall'Imu alla Tesoreria unica, fino al Patto di Stabilità. Una replica della manifestazione che contestò i tagli dell'allora esecutivo portato avanti da Berlusconi.

Più che auspicabile, temo sia necessaria", ha detto a margine dell'assemblea di Anci Lombardia. "Non possiamo dare una sberla dopo l'altra ai cittadini per responsabilità che non sono nostre", ha spiegato Pisapia che ha motivato la 'chiamata alle armi' dei primi cittadini con il fatto che, "quando il dialogo e le proposte alternative non vengono neppure prese in considerazione serve una mobilitazione nazionale, anche con segnali forti nei confronti del Governo, indispensabili per tutelare i cittadini".

E' quindi arrivato "il momento della scelta", di "fare passi avanti e di passare dalla protesta e dalla proposta all'azione concreta". D'altronde, "c'é un disagio sociale forte e gli enti locali sono allo stremo" e perciò "siamo alla legitima difesa", ha sostenuto. In questo senso "serve una proposta di mobilitazione, non contro il Governo - ha premesso Pisapia - ma per l'equità fiscale e sociale e per evitare scelte che destano profonde perplessità sotto il profilo costituzionale".

Il riferimento è all'articolo 119 della Carta, ovvero quello che determina l'autonomia finanziaria degli enti locali. Una violazione che sarebbe "palese", per Pisapia, e che considera "un grave errore dell'esecutivo e del Parlamento". Tanto che "bisogna trovare il modo di sollevare la questione costituzionale - ha aggiunto -, cosa che i Comuni non possono fare, al contrario delle Regioni".

Altra soluzione, ha proseguito, potrebbe essere quella di "sollevare un contenzioso con il Governo, non trasferendo le risorse (derivate dalla riscossione dell'Imu, ndr) e far quindi decidere alla Corte Costituzionale". La strada della protesta eclatante, per il primo cittadino del capoluogo lombardo, è perciò ormai quasi obbligata: "Serve iniziare una mobilitazione per determinare un cambiamento", visto che "abbiamo fatto proposte serie e condivise al Governo ma ci siamo trovati di fronte a un muro di gomma, abbiamo trovato resistenze ingiustificabili" (fonte: ansa).

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