Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

"Nasce il Polo popolare italiano"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"Quando scrivi per blog e siti internet, devi fare quello che ti viene chiesto tuo malgrado e quando mi è stato chiesto di fare un pezzo su un nuovo progetto politico, inizialmente hanno prevalso in me quella sfiducia e quel disinteresse che mi accompagnano ormai da un periodo mediamente lungo, un sentire che mi accomuna alla stragrande maggioranza degli italiani. L'epoca in cui ancora molto giovane mi dedicavo con passione alla politica e al sindacato, era finito da un pezzo. La mia fiducia e il mio entusiasmo erano stati completamente traditi a livello personale oltre che a livello elettorale, e chi aveva la mia fiducia era diventato indegno ai miei occhi sotto tutti i punti di vista, ragion per cui quella porta per me era chiusa per sempre. Questo non significa ignorare le dinamiche politico-economiche del mio paese o non sapere cosa accade in Europa e nel resto del globo, significa osservare e provare un senso di dissociazione da tutto e da tutti, guadarli mentre illudono e deludono per l'ennesima volta chi li ha scelti. Li osservi con incredulità e ti aspetti il peggio nella speranza che non accada, invece sul peggio non ti tradiscono mai... Giuro che ci ho provato a farmi 'andare bene' qualcosa e qualcuno ma quel senso di ribellione alle ingiustizie, al manicomio totale in cui siamo finiti negli ultimi anni e che è veramente sotto gli occhi di tutti, non me lo ha permesso. Questo bellissimo luogo in cui viviamo, questa Italia ferita dalla violenza della natura, piegata da un susseguirsi di governati che hanno largamente dimostrato di essere incompetenti (e su cui mi astengo dal dare opinioni per non dilungarmi oltre il necessario ma sopratutto per non dar loro altro tempo e spazio immeritati), rimane nonostante tutto un'eccellenza nel mondo, e questa la dice lunga su che tipo di persone siamo, sul nostro retaggio. Discendiamo dai più grandi artisti, geni, inventori e scopritori che il mondo abbia avuto l'onore di conoscere e siamo amati in tutto il mondo nonostante ci siano alcune cose poco pulite che ci contraddistinguono di cui non andare fieri... Mi rendo conto che non è possibile vivere senza politica, la politica è necessaria alla sopravvivenza sociale di un popolo ma qui c'è bisogno di un cambio totale di idee, di modalità, di priorità e di metodologie nel fare politica e nel dare risposte ad un popolo certamente resistente e resiliente, ma sfinito, sfiancato e sfiduciato. Per rimettersi in piedi e rimanerci c'è bisogno di brave persone alla guida, che abbiamo le spalle grandi, la schiena dritta e la testa sulle spalle. Antonino Magistro, che ho conosciuto all'interno di progetti umanitari e di cui non conoscevo l'impegno politico, è una di quelle poche persone di cui mi fido e il 18 marzo 2017 grazia a lui è stato costituito il Polo Popolare Italiano (P.P.I.). Si tratta di una nuova confederazione politica che vede uniti sotto di sé con intenti comuni diversi, Movimenti politici, Associazioni, Sindacati autonomi, piccoli partiti, e la società civile fatta di persone che hanno smesso di riconoscersi nei soliti partiti. Antonino Magistro è il presidente del P.P.I. Il P.P.I. vuole essere un movimento che farà passi concreti per realizzare le idee e i progetti dei cittadini quindi nasce con l'intento di restituire al Popolo Italiano la sovranità che gli spetta di diritto, la dignità che merita come popolo capace di eccellere in tutto quello che fa e di dare una svolta decisiva al modo di governare l'Italia, ponendo al primo posto il diritto di ogni cittadino ad avere un lavoro, una casa, la sanità gratuita, la pensione assicurata, e la sicurezza. Il suo Presidente dichiara che "L'Italia deve ritrovare la propria identità riconquistando la propria Sovranità Popolare, per non divenire lo zerbino di un'Europa che la impoverisce sempre di più." Questo si realizzerà attraverso un lavoro di squadra, con un programma politico condivisibile e condiviso che vuole imparare dagli esempi negativi avuti fin'ora per evitare accuratamente di ripetere gli stessi passi e che si prefigge questi obiettivi da portare avanti con chiarezza in forma coesa ed unanime: • una politica popolare e sociale che tenga conto dei valori fondanti della Democrazia, con attenzione ai più deboli, anziani, diversamente abili, poveri, donne e giovani; • una politica chiara che persegue obiettivi utili ai cittadini invece che alle lobby di potere; • una più equa distribuzione delle risorse, la valorizzazione della meritocrazia, effettiva attenzione ai giovani e agli anziani, alle giovani coppie e alle famiglie naturali; • una politica semplice, comprensibile e al servizio del cittadino, chiunque esso sia, all'insegna della praticità e della concretezza, frutto dell'esperienza di chi ha operato e opera nelle rispettive realtà politiche, sociali ed economiche, a tutti i livelli. Detto questo ipotizzando che le principali linee guida del P.P.I. siano condivise da tutti coloro che vorranno unirsi a noi in questa nuova aggregazione politica, persone oltre che operatori delle realtà politiche locali con qualità di sensibilità e chiarezza di vedute, per concretizzare gli obiettivi come quelli che ci accingiamo a divulgare. Una Coalizione Federativa che: • sia il frutto di un stretto legame con le aree territoriali periferiche nel segno della rappresentanza degli abitanti del territorio nel collegi elettorali dove si condividono e risolvono i problemi del territorio stesso; • coniughi la difesa assoluta delle autonomie decentrate e dell'ambiente come base di ogni possibilità di sviluppo sociale ed economico condiviso dai vari partecipanti al cartello politico; • attui il superamento della fase politica incentrata sulle distinzioni ideologiche con un impegno al rispetto dell'identità di una nuova politica basata sul confronto e sulla condivisione comune dei reali problemi delle nostre popolazioni; • si caratterizzi soggetto politico al di sopra della contrapposizione destra-sinistra, movimentista, aperto a persone ed idee che condividano e rafforzino princìpi di libertà, autonomia e operosità nell'interesse di tutti; • statuisca il tavolo delle riforme istituzionali aperto a tutte le componenti del sistema politico italiano; • coniughi politiche sociali tese alla equa distribuzione delle risorse ed alla equiparazione reddituale delle regioni con aree che presentano diverse problematiche territoriali e sociali; • attui una politica al di sopra di tutto, una politica trasparente, caratterizzata da lealtà e giustizia sociale, equità e libertà; • abbia infine rapporti chiari e di effettiva partnership con la componente politica, che rappresenta programmi condivisibili per una effettiva gestione comune della cosa pubblica nei suoi diversi aspetti, diversamente il POLO POPOLARE ITALIANO starà da solo a salvaguardia dei nostri principi e dei nostri valori; • si proceda ad effettuare tutte quelle riforme utili al paese ed ai suoi cittadini; • si affermi un nuovo sistema paese per lo sviluppo delle economie e delle risorse nazionali; L'elenco degli elementi di condivisione sopra elencati è solo l'inizio di un progetto in evoluzione, quindi queste linee guida potranno e dovranno essere ampliate con il procedere del lavoro che c'è da fare. Il P.P.I. organizzerà con Magistro nel mese di giugno 2017 delle assemblee costituenti nel nord nel centro e nel sud Italia. A breve si conosceranno le date. Penso che questo Paese abbia finalmente la speranza concreta di vedere quel cambiamento che si merita. Dobbiamo solo crederci e rimanere uniti e se ci credo io che ero diventata politicamente nichilista, penso davvero che il P.P.I. sia l'evoluzione essenziale e naturale che può salvare e far risorgere alla grande il nostro popolo e il nostro territorio. UNITI SI VINCE Barbara Oliva".

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