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A Melzo non si fa più il polo scolastico. E i renziani litigano

Annullata dalla nuova giunta (targata Pd renziano) la costruzione del polo scolastico coi soldi della Tem. E l'impresa (la Pessina, il cui ad è vicino a Renzi) minaccia il ricorso al Tar

Il municipio di Melzo

A Melzo scoppia il caso del nuovo polo scolastico: e la vicenda rischia di sfociare in un litigio "tutto renziano" tra l'amministrazione comunale e l'impresa che si era aggiudicata la gara per la costruzione. La diatriba ha diverse tappe, tutte da ricostruire per comprendere appieno la questione. Si parla di fondi di compensazione per i lavori della Tem, la tangenziale esterna.

La vecchia amministrazione (liste civiche) aveva ideato un polo scolastico nuovo di zecca, comprensivo di scuola elementare, scuola media, due palestre e un auditorium. Il costo, sceso a 10 milioni e mezzo con l'asta al ribasso, sarebbe stato quasi interamente coperto dai soldi della Tem (circa 9 milioni), a patto però di rendicontare le spese entro aprile 2016.

La nuova amministrazione di centrosinistra, che ha vinto le elezioni nel 2014, blocca l'operazione: come riferisce l'Espresso, preferisce usare i soldi della Tem per opere di altro tipo, limitandosi (nel settore scolastico) a programmare la ristrutturazione di una scuola per l'infanzia e la costruzione ex novo di una scuola elementare.

Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd, siede nel nuovo consiglio comunale. Ed è di stretta osservanza renziana. Ma - riferisce sempre l'Espresso - anche la Pessina Costruzioni, che ha vinto la gara per il polo scolastico bloccato, è vicina al presidente del consiglio Matteo Renzi. Gli affari sono affari e la Pessina ha annunciato il ricorso al Tar contro la giunta di centrosinistra di Melzo. Renziani contro renziani?

Nel frattempo la giunta non ha perso tempo e ha affidato il progetto delle nuove opere per via diretta, perché vale meno della soglia prevista dalla legge per la gara obbligatoria. Tra i professionisti incaricati direttamente, anche l'assessore del Pd di Cinisello Balsamo Maurizio Cabras, architetto. E il progetto per il polo scolastico? Già fatto e già pagato: il comune ha speso 600 mila euro che, ovviamente, non verranno restituiti.

I TEMPI - La questione dei tempi diventa ora cruciale, perché - come detto - c'è un limite entro il quale poter spendere i soldi della Tem. E con il procedimento amministrativo annunciato da Pessina Costruzioni, quel limite di tempo potrebbe essere superato.

LA REAZIONE DI F.I. - Forza Italia ha duramente reagito alla vicenda. Il coordinatore cittadino del partito, Santo Zumbino, ha dichiarato che "la vicenda è emblematica di come, anche a fronte di iniziative governative giuste come può essere la volontà di dotare i territori di scuole sicure e all'avanguardia, il Pd locale persegua invece ben altri fini. Chissà perché il vecchio progetto, già pagato, è stato accantonato e alla fine è stato assegnato un nuovo incarico senza gara ad affidamento diretto, guardacaso a un esponente della giunta di Cinisello Balsamo vicino al Pd". Secondo Zumbino, poi, "a rendere più odiosa l'intera vicenda è il fatto che non si tratta di un'iniziativa di un sindaco, ma di un’operazione evidentemente nota alla segreteria provinciale del Pd perché il segretario Pietro Bussolati siede in consiglio a Melzo dove si è fatto eleggere per poter entrare nel consiglio della Città metropolitana".

MOVIMENTO 5 STELLE - Dura reazione anche da parte dei 5 Stelle di Melzo, favorevoli al nuovo polo scolastico anche se non condividevano la localizzazione scelta dalla vecchia giunta delle liste civiche. "Riteniamo - si legge in una nota - che le risorse economiche compensative della Tem debbano essere utilizzate con maggiore cautela. Non riteniamo corretto che vengano usate su spese correnti per fare manutenzione stradale o di immobili vari, mentre dovrebbero essere principalmente utilizzate per il polo scolastico".

BUSSOLATI (PD) - "Abbiamo operato nell'interesse pubblico e dei cittadini per non sprecare risorse e senza guardare in faccia a nessuno, tanto meno a chi partecipa alle cene da mille euro che finanziano il partito", dichiara Pietro Bussolati, chiamato direttamente in causa dall'Espresso, riferendosi all'a.d. della Pessina Costruzioni, che ha partecipato ad una cena di finanziamento del Pd a Milano con Matteo Renzi. Secondo Bussolati, il nuovo piano "metterà in sicurezza e riqualificherà dal punto di vista funzionale ed energetico tutto il patrimonio edilizio scolastico melzese". Aggiunge il segretario metropolitano del Pd: "C'è un partito fatto da amministratori dalla schiena dritta che fanno scelte senza che queste siano condizionate da giochi di interesse e di potere".

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