rotate-mobile
La diretta

Pride, Sala: "Regione ha perso occasione sul patrocinio. Lgbt sono crescita della città"

La diretta Instagram del sindaco di Milano dedicata al mese del Pride. "Moda e creatività sono ecosistemi in cui le comunità Lgbt trovano legittimazione e visibilità". La polemica sulle trascrizioni dei figli di coppie omogenitoriali

Il mese del Pride connesso con la Costituzione, in particolare con la tutela delle libertà di tutti (finché non intaccano quelle di altri) e la costruzione di una società non discriminante, senza trattare in modo diverso situazioni simili. È il tema della consueta diretta Instagram del mercoledì del sindaco di Milano Beppe Sala, che il 29 maggio ha confermato l'appuntamento del 29 giugno da piazza Repubblica all'Arco della Pace ("come ogni anno sarò sul palco per ribadire con forza il nostro impegno e la nostra vicinanza, e la mia come uomo") e ha ricordato altri eventi che si svolgeranno nei giorni precedenti, primo tra tutti le tre piazze arcobaleno (Santa Francesca Romana, Lavater e Bellintani), che il 26, 27 e 28 giugno si trasformeranno in luoghi di dibattito aperti a tutti.

Anche ai più piccoli. Perché "non è un problema di indirizzare la cultura dei nostri bambini", ha detto il sindaco, "ma è un dovere far loro conoscere certe tematiche". Non è mancata una polemica con Regione Lombardia, che anche quest'anno "ha perso l'occasione" di concedere il suo patrocinio al mese del Pride. "Patrocinare - ha detto Sala - non vuol dire fare una dichiarazione giurata in cui si condivide pienamente tutto ciò che le comunità fanno, dicono e chiedono, ma un atto di sensibilità, riconoscere che certe iniziative si svolgono in un ambito sociale e comunitario che meritano l'interesse della comunità".

Moda e creatività

Per Sala, la comunità Lgbt ha dato molto a Milano, anche per continuare a mantenerla una città internazionale, all'avanguardia. "A Milano - ha detto Sala - è riconosciuto il ruolo di prima città italiana che ha accolto in maniera strutturale queste comunità, col messaggio che non dovessero avere difficoltà a inserirsi sia socialmente sia professionalmente". E ancora: "Non possiamo non riconoscere che Milano ha sviluppato interi ecosistemi economico-professionali in cui queste comunità trovano legittimazione, gratificazione e visibilità. Mi riferisco alla moda e alla creatività in generale, ma non sono gli unici". Da un lato, quindi, la città si fa accogliente e valorizza le comunità Lgbt, dall'altro queste comunità accettano di far parte di uno sviluppo socio-economico della città. "A beneficio di tutti", ha aggiunto il sindaco. 

La trascrizione dei figli

Spazio anche per parlare, visto che il tema è quello dei diritti, del problema delle trascrizioni di figli di coppie omogenitoriali. Un ginepraio che, per Sala, va in contraddizione con l'articolo 3 della Costituzione italiana, secondo cui situazioni uguali o simili non dovrebbero essere trattate in modo diverso. Il sindaco di Milano ha ricostruito la vicenda fin da quando, nel 2022, l'amministrazione comunale decise di trascrivere tutti i figli, venendo poi stoppata (l'anno successivo) da una circolare ministeriale inviata ai prefetti, in seguito alla quale le uniche trascrizioni consentite sono state quelle di figli di due mamme, purché nati all'estero. "Una follia", ha commentato il sindaco: "In pratica stiamo dicendo alle coppie di donne di partorire all'estero, perché altrimenti l'unico modo per riconoscere entrambe le mamme è l'adozione, che ha tempi lunghi". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pride, Sala: "Regione ha perso occasione sul patrocinio. Lgbt sono crescita della città"

MilanoToday è in caricamento