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Il Milano Pride si schiera per il cessate il fuoco a Gaza

Annunciata la scaletta del concerto finale: chiude Francesca Michielin

Ci sarà anche la richiesta del cessate il fuoco a Gaza nella piattaforma politica della parata del Pride a Milano, che si svolgerà sabato 29 giugno a conclusione del mese del Pride. Un evento a cui, secondo gli organizzatori, sono attese più di 300mila persone, tante da farne l'evento pubblico più partecipato della città. Come ha spiegato Gianluca Trezzi di Checcoro nella conferenza stampa di presentazione del mese del Pride, nel documento politico sarà chiesto un cessate il fuoco immediato a Gaza, che faciliterebbe il rilascio degli ostaggi.

Probabile, come per altri Pride italiani, l'adesione della comunità palestinese. Secondo la presidente del Cig Arcigay, Alice Redaelli, "una partecipazione della comunità palestinese sarebbe benvenuta, così come di qualunque altra realtà che si vuole schierare a favore dei diritti, e faremo del nostro meglio perché tutto si svolga in un clima sereno, senza scadere nell'antisemitismo o nell'islamofobia".

Il concentramento della parata sarà il 29 giugno alle 15 in via Vittor Pisani. Il corteo partirà poco dopo e arriverà all'Arco della Pace, dove dalle 18.30 alle 2 si esibirà una serie di artisti: Orietta Berti, La Cesira, Clara, Daniele Gattano, Michele Bravi, Gianmaria, Karma B, N.A.I.P., Debora Villa, Ditonellapiaga, Ricchi e Poveri, BigMama, Beatrice Quinta, Sethu, Gaia, Chadia e Francesca Michielin. La serata sarà condotta da Marta Pizzigallo, Edoardo Zaggia, Francesco Cicconetti, Kaze e Fabrizio Colica.

Il motto generale del Milano Pride 2024 sarà "Liber di essere", un messaggio a favore della libertà, autodeterminazione, rispetto della dignità e dell'integrità di ogni individuo, compresi i civili in Ucraina e a Gaza. Andrea Pigey (associazione Agedo) ha ricordato che l'Italia è prima in Europa per reati contro la comunità transgender. Un tema che sarà centrale nel Milano Pride 2024.

"È molto importante che le istituzioni siano vicine al Pride perché è una manifestazione importantissima per la città e la grande parata è l'evento pubblico più importante che si svolge a Milano, il più partecipato", ha detto Lamberto Bertolé, assessore al Welfare del Comune di Milano, spiegando le ragioni per cui Palazzo Marino, come sempre dal 2011, ha deciso di sostenere il Pride anche col patrocinio.

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