Venerdì, 19 Luglio 2024
Le polemiche

Pride, polemiche su Israele e Hamas. L'associazione ebraica Lgbt non ci sarà

Forfait di Keshet Italia. Non ci saranno neanche Nahum e Scalfarotto. La Brigata ebraica sì, con il carro dei radicali

È tutto pronto per il Milano Pride 2024. Sono attese tantissime persone al concentramento in via Vittor Pisani in vista della parata, che partirà alle 15.30 da piazza Repubblica in direzione Arco della Pace (qui il percorso e le strade chiuse). Poi il concerto e gli interventi politici. Ma il 2024 è stato anche l'anno delle polemiche con la comunità ebraica. Keshet Italia, associazione ebraica Lgbt, ha annunciato che non parteciperà al Pride milanese per ragioni di sicurezza. In altre parole, i rappresentanti temono per la loro incolumità fisica.

Dopo il 7 ottobre 2023 e l'offensiva contro Hamas che ha provocato migliaia di morti tra i civili palestinesi, la polarizzazione tra sostenitori di Israele e della causa palestinese si è molto accentuata. Diversi Pride italiani, nella loro piattaforma politica, hanno apertamente accusato Israele di genocidio contro la popolazione di Gaza.

Il Bergamo Pride è arrivato addirittura a chiedere che non venissero mostrate bandiere israeliane durante la parata. Non così il Pride milanese, che si è mantenuto su una linea più equilibrata, ma tuttavia dal mondo ebraico emerge il timore di incidenti e scontri. Alice Redaelli, presidente di Cig Arcigay Milano, aveva garantito che "la partecipazione al Pride è aperta a tutti senza distinzioni", ribadendo che la posizione di Milano Pride e di "tantissimi Pride" è quella di "fare pressione sulla politica per il cessate il fuoco".

In solidarietà a Keshet Italia, non prenderanno parte al Milano Pride 2024 Daniele Nahum, consigliere comunale di Azione, già leader della comunità ebraica milanese, e Ivan Scalfarotto, deputato di Italia Viva. Diversa la decisione di Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica, che ha scelto di partecipare alla parata "nonostante il pregiudizio antisionista e nonostante l'assenza di una sola parola contro l'omofobia di Hamas, che uccide le persone Lgbt".

Ospitalità alla Brigata ebraica è stata offerta dal carro di Certi diritti, che esporrà il manifesto "Jews are welcome". Il carro sarà "animato" anche dai rappresentanti dell'Associazione radicale Enzo Tortora e di Più Europa. "Ribadiamo la solidarietà a Keshet Italia, Più Europa è e resta il partito della libertà positiva e dei diritti, contro ogni forma di discriminazione. Parteciperemo all'evento milanese per continuare ad affermarlo", ha commentato Paolo Costanzo, portavoce milanese di Più Europa.

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