Il voto

Milano Pride, nessun rappresentante della Regione alla parata

La mozione presentata dal centro sinistra è stata bocciata con 41 voti contrari

Nessun rappresentante ufficiale della Regione Lombardia al Milano Pride. E non è stato concesso nemmeno il Pirellone illuminato con i colori dell'arcobaleno. Il Consiglio ha respinto con 41 voti contrari - 20 favorevoli e un astenuto - una mozione presentata dal centro sinistra. L'opposizione chiedeva una presenza istituzionale alla parata del 29 giugno. La mozione è stata presentata dal consigliere Luca Paladini (Patto Civico) e impegnava il governatore Attilio Fontana a delegare il presidente dell'aula Federico Romani o una seconda persona a partecipare all'evento.

Il testo è stato sottoscritto anche da Michela Palestra, Paola Pizzighini, Nicola Di Marco, Pierfrancesco Majorino, Carmela Rozza, Lisa Noja, Paolo Romano, Paola Bocci, Onorio Rosati e Alfredo Simone Negri. "Se c'è bisogno di una giornata dell'orgoglio - ha detto Luca Paladini - è perché c'è un pezzo di società segregata e sottomessa nel silenzio per decenni. La Regione ha perso ancora una volta un'occasione". A prendere la parola, in rappresentanza della giunta, è stato il sottosegretario ai rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza: "La giunta ritiene inopportuno presenziare al Pride ferma restando, da parte nostra, la condanna nei confronti di tutti quelli che sono episodi di discriminazione e violenza sulla base dell'orientamento sessuale - ha detto Piazza -. Un'istituzione che deve rappresentare tutti mal si concilia con episodi di natura tutt'altro che inclusiva e con una manifestazione non rappresentativa di tutti".

A dire la sua anche il consigliere di FdI, Giacomo Zamperini, che ha descritto il Pride come un luogo non inclusivo "ma una manifestazione di parte con un manifesto politico ben preciso che viene promosso. Quindi per quale motivo un'istituzione come Regione Lombardia, che dovrebbe rappresentare la pluralità, dovrebbe patrocinare una manifestazione che porta avanti posizioni non inclusive? Se l'obiettivo è quello di lottare per la tolleranza quello che fate voi va nella direzione opposta", ha concluso Zamperini rivolgendosi a chi quella mozione l'aveva appogiata. Per Paola Pizzighini (M5s) "viviamo in una regione che non coltiva la cultura del rispetto dei diritti, anzi". Onorio Rosati (Avs) ha sottolineato: "Viviamo in un Paese che, sebbene abbia fatto progressi significativi in termini di diritti civili, continua a essere teatro di discriminazioni e violenze contro la comunità Lgbtqia+. È quindi importante capire il ruolo essenziale che i Pride svolgono nella società e perché le istituzioni devono sostenere queste manifestazioni".

Nel 2022 il Movimento 5 Stelle aveva presentato una mozione simile. In quel caso, però, fu approvata e a rappresentare Giunta e Consiglio alla parata era andato l'allora congiliere Dario Violi.

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