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Regionali, Mdp "impone" le primarie con Cornelli candidato. Ma lui: "Mai dato disponibilità"

Sempre più probabili le primarie di coalizione nel centrosinistra per scegliere lo sfidante di Maroni

Roberto Cornelli (Fb)

Sono più probabili le primarie nel centrosinistra per scegliere chi sfiderà Roberto Maroni alle elezioni regionali del 2018. Il Partito Democratico ne farebbe a meno. Ha già scelto da tempo il suo candidato (il sindaco di Bergamo Giorgio Gori) e da mesi lavora per non fare le primarie, ritenendo che bisognerebbe utilizzare tutte le energie, piuttosto, per una lunga campagna elettorale, di fatto già iniziata o in procinto d'iniziare.

Dall'altra parte Mdp (Movimento Democratici e Progressisti, il partito di D'Alema e Bersani), che invece vorrebbe assolutamente le primarie per poter stare nella coalizione. Tanto da avere fatto capire che, senza le primarie, potrebbe non allearsi col Pd. L'ultima mossa è un appello con cui Mdp chiede a Roberto Cornelli di candidarsi. 

Classe 1974, Cornelli è professore di criminologia in Bicocca. E' stato segretario metropolitano del Partito Democratico dal 2009 al 2013. Incappò nella sconfitta del Pd alle primarie di coalizione del 2010 per scegliere lo sfidante di Letizia Moratti: il Pd aveva sostenuto Stefano Boeri ma vinse Giuliano Pisapia. Dal 2004 al 2014 è stato sindaco di Cormano e, dal 2017, è presidente del Parco Nord. 

L'interessato, però, sembra quasi un "candidato a sua insaputa". Ha infatti replicato a Mdp su Facebook scrivendo di non avere «mai dato la mia disponibilità a candidarmi alle primarie regionali», poi ha aggiunto che occorre evitare «spaccature nel centrosinistra anche sulle candidature» e ha sottolineato di avere «sempre messo davanti il progetto politico, che francamente ancora non vedo decollare».

D'altra parte lo stesso Cornelli era stato tra i firmatari di un documento di Campo Progressista (la formazione di Pisapia) col quale, di fatto, Cp "chiudeva" alle primarie e dava la disponibilità ad appoggiare direttamente Gori. Tuttavia, data la posizione intransigente di Mdp, le primarie sono ora più probabili. Il Partito Democratico - con il suo segretario regionale Alessandro Alfieri - ha di fatto accettato che si facciano, ma ha specificato che i tempi «sono strettissimi». 

Nel frattempo, Fabio Pizzul - consigliere regionale uscente del Pd - ha colto la palla al balzo (dell'appello di Mdp) e si è dichiarato a sua volta disponibile a candidarsi alle primarie. L'esponente dem, di area cattolica, non ha mai fatto mistero di voler partecipare da protagonista alle regionali del 2018.

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