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Dj Fabo, processo a Cappato. La mamma del ragazzo: "Gli ho detto di andare, che io volevo così"

Le testimonianze della madre e della fidanzata di dj Fabo al processo per aiuto al suicidio in cui è imputato l'esponente radicale Cappato

Marco Cappato nell'aula di Tribunale (Foto Fb Associazione Luca Coscioni)

Al processo contro Marco Cappato per istigazione al suicidio per il caso di dj Fabo, ovvero Fabiano Antoniani, è il turno delle testimonianze della fidanzata Valeria e della madre Carmen. Grande commozione nell'aula del Tribunale di Milano, lunedì 4 dicembre, durante l'udienza. La mamma e la fidanzata sono state accanto al quarantenne malato che aveva intenzione di morire in Svizzera in una clinica che consente il cosiddetto suicidio assistito. Una battaglia pubblica, abbracciata dall'Associazione Luca Coscioni e dall'esponente radicale Cappato che accompagnò fisicamente Fabo vicino a Zurigo, in auto, e al ritorno si costituì in una caserma dei carabinieri di Milano.

Video: Cappato, "rifarei tutto quello che ho fatto"

Come è noto, il pm Tiziana Siciliano chiese l'archiviazione, ma il gip impose il rinvio a giudizio, da cui il processo. La madre Carmen ha ricordato di aver detto al figlio: "Vai Fabiano, la mamma vuole che tu vada". E ha aggiunto, a margine dell'udienza, di sperare che sia "la volta buona per una legge sul testamento biologico". Un intreccio tra il fatto privato e quello pubblico che lo stesso Fabo aveva cercato, con il suo grido di dolore raccolto (anche) dalle Iene, chiedendo che il Parlamento si muovesse in tal senso.

La fidanzata Valeria ha ricordato che Fabo le aveva detto che, per lui, "questa è una vittoria", riferendosi al suicidio assistito in Svizzera e al fatto di non voler morire soffocando per una interruzione di cure. "Con la battaglia pubblica, Fabo si è sentito vivo di nuovo", ha aggiunto Valeria in aula.

Madre e fidanzata di Fabo si erano da subito schierate a difesa di Cappato e a favore del testamento biologico. Tra gli altri, il 4 dicembre è stato sentito anche il fisiatra che ha seguito Fabo fino alla fine. La prossima udienza è stata fissata per il 13 dicembre. In quella occasione Cappato sarà ascoltato insieme al medico Mario Riccio, legato a un caso per certi versi simile, quello di Piergiorgio Welby. Cappato rischia fino a dodici anni di carcere.

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