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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Profughi dalla Libia, Podestà: "Milano non ne può più accogliere"

"Ribadisco che la Grande Milano non può offrire accoglienza agli immigrati che stanno fuggendo dai sommovimenti in atto nel Nordafrica", è il giudizio del presidente provinciale in una nota

«Ribadisco che la Grande Milano non può offrire accoglienza agli immigrati che stanno fuggendo dai sommovimenti in atto nel Nordafrica - ha dichiarato, oggi, il presidente della Provincia di Milano, l'onorevole Guido Podestà, in merito alla situazione creatasi a seguito dello sbarco di 18mila extracomunitari dall’inizio dell’anno a Lampedusa -. Troppi Stati dell’Ue si ostinano, del resto, a considerare i problemi mediterranei esclusivamente di competenza, e di responsabilità, dei Paesi che, a causa della propria posizione geografica, rappresentano la porta d’ingresso in Europa. Confermo, ancora una volta, che non abbiamo le risorse sufficienti per poter fronteggiare, a tempo indeterminato, un’emergenza di queste proporzioni».

"IMPOSSIBILE INSERIRE QUESTE PERSONE" - «Tutte le Regioni d’Italia, con la doverosa esclusione dell’Abruzzo, hanno già dato il loro parere positivo alla ripartizione voluta dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Il nostro territorio ha, però, già contribuito in modo importante ad assorbire negli anni i flussi legati all’immigrazione. Bisogna essere lungimiranti e pensare anche a come inserire successivamente queste persone - conclude Podestà, in controtendenza rispetto a quanto dichiarato dal presidente della Regione Roberto Formigoni -. Trovare loro, per esempio, un’attività lavorativa. Mi sembrano, in questo momento, passaggi difficilissimi da pianificare anche per un territorio come il nostro vocato alla solidarietà. C’è da tenere presente, inoltre, che l’Ue continua a fare orecchie da mercante alla richiesta di 100 milioni di euro da tempo sollecitati, e non ancora accordati, al Viminale per fronteggiare la crisi».

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