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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Forza Italia contro le sanzioni alla Russia a Palazzo Marino

Alan Rizzi annuncia una mozione uguale a quella che Berlusconi farà presentare in parlamento dal partito

La visita di Vladimir Putin all'Expo e a Roma produce conseguenze politiche nel centrodestra, che si schiera ormai apertamente contro le sanzioni alla Russia (sperando che rientrino anche le controsanzioni russe). Da molti mesi il leader della Lega Nord Matteo Salvini si dichiara apertamente contrario, tanto che il 10 (mentre Putin era in Italia) si è fatto vedere al parlamento europeo (di cui è membro) affermando di "difendere meglio da qua gli interessi nostri e loro", riferendosi sia a quelli italiani sia a quelli russi.

Ora anche Forza Italia si esprime sul punto. Il primo a parlarne è stato Silvio Berlusconi, dopo avere brevemente incontrato Putin a Roma in aeroporto: il leader azzurro ha annunciato una mozione parlamentare per cancellare le sanzioni. Non poteva dunque mancare, "a cascata", una azione del tutto simile anche nel comune di Milano.

Ed è puntualmente arrivata: il consigliere comunale di Forza Italia Alan Rizzi, vice coordinatore regionale del partito, ha annunciato a sua volta che la mozione parlamentare sarà presentata anche in regione, a Palazzo Marino e in tutti i comuni lombardi: "Tenere alta l'attenzione su questo tema è di vitale importanza".

"Obiettivo è che si proceda il più velocemente possibile all'applicazione degli accordi di Minsk 2", ha affermato Rizzi in una nota: "Le sanzioni sono costate un miliardo di contratti già sottoscritti", ha proseguito ripetendo le esatte parole con cui Putin aveva invitato l'Italia a 'correggere il tiro'. Gli accordi di Minsk 2 prevedono una serie di punti, alcuni dei quali sono di difficile applicazione. In particolare, secondo Putin, l'Ucraina non starebbe applicando il punto sulla maggiore autonomia regionale delle zone di Donetsk e Luhansk, anche se in realtà un altro punto (impossibile da applicare allo stato attuale) prevede che in quelle regioni si tengano elezioni locali con il sistema elettorale ucraino. D'altra parte sia l'Ucraina sia il G7 accusano Mosca di non cessare l'appoggio morale e militare ai separatisti.

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