Beppe Sala su Instagram per salvare Radio Radicale

Il post nella giornata di mercoledì 24 aprile

Beppe Sala e la foto su Instagram

Il sindaco Sala si è fatto ritrarre nel suo studio a Palazzo Marino con le cuffie in mano ed è sceso "in campo" per chiedere che Radio Radicale non chiuda, postando la fotografia sul suo (seguitissimo) profilo Instagram.

La vicenda è nota: Radio Radicale ha la concessione di servizio pubblico in scadenza e l'attuale maggioranza di governo, formata dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle, è intenzionata a non rinnovarla. In particolare è molto agguerrito su questo il sottosegretario pentastellato Vito Crimi, che ha la delega alle telecomunicazioni.

Io ascolto @radioradicale_official. Salviamo Radio Radicale.

Un post condiviso da Beppe Sala (@beppesala) in data:

«Io ascolto Radio Radicale. Salviamo Radio Radicale». Questo il messaggio social del sindaco di Milano. E sono in tanti a condividere l'esigenza di preservare l'emittente che, fondata dal Partito Radicale di Marco Pannella negli anni '70, fornisce la riproduzione integrale di congressi e convegni di partiti e sindacati, registrazioni di udienze di processi e tutte le sedute di Camera e Senato in forza, appunto, di una concessione governativa.

Radio Radicale: l'Agcom chiede al Governo di prorogare la concessione

Particolarmente prezioso è l'archivio della radio, continuamente alimentato. Anche l'Agcom, l'autorità per le telecomunicazioni, ha inviato al Governo una segnalazione con una serie di osservazioni e proposte auspicando che, in attesa di un provvedimento complessivo sulla questione dell'affidamento di una rete radiofonica dedicata ai lavori parlamentari, l'attuale convenzione con Radio Radicale possa essere prorogata. 

Il giorno di Pasqua, a Roma, centinaia di persone sono scese in piazza per difendere la radio, esibendo cartelli come «Dentro ma fuori dal Palazzo», «Servizio pubblico» o «Conoscere per deliberare». Non mancavano le fotografie di Massimo Bordin, per tanti anni direttore dell'emittente, appena scomparso per un male incurabile. La sua rassegna stampa ("Stampa e Regime") è considerata la migliore e la più accurata d'Italia. E alla manifestazione romana, insieme dopo tanti anni di "separazione politica", Emma Bonino (+Europa) e Rita Bernardini (Prt). 

Radio Radicale: la petizione su Change.org

Di recente il consiglio regionale lombardo e il consiglio comunale di Milano hanno approvato ordini del giorno per invitare il Governo a tornare sui suoi passi e salvare la radio. Ma se al Pirellone il voto è stato unanime, a Palazzo Marino il Movimento 5 Stelle ha votato contro. Una petizione su Change.org, lanciata dalla Radio con prime adesioni di Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Luca Barbarossa, Jimmy Ghione e Alessandro Gassmann, ha raggiunto ad ora quasi 72 mila sottoscrizioni. Sulla stessa piattaforma sono state lanciate anche altre petizioni simili. 

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