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I redditi

Palazzo Marino, la più ricca è la farmacista Racca. Sala sesto, battuto da Bernardo

La consigliera leghista, presidente di Federfarma Lombardia, batte tutti con 724 mila euro. Sala dichiara 110 mila euro, Bernardo 120 mila. Ancora non pervenuta la dichiarazione di Feltri. 'Fanalino' di coda l'assessora Riva, che nel 2021 era praticante avvocato

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, con 110.396 euro di reddito imponibile dichiarato, è sesto nella classifica dei redditi di Palazzo Marino. Le dichiarazioni del 2021 (su redditi del 2020) sono ora online e consultabili da chiunque, in forza della legge sulla trasparenza per chi ha incarichi politici. Il primo posto, per tanti anni 'appannaggio' di Silvio Berlusconi come consigliere comunale, è ora di Annarosa Racca, consigliera della Lega e titolare di farmacia (è anche presidente di Federfarma Lombardia), che batte tutti con 724.812 euro. Racca e Sala sono accomunati dalle proprietà in Liguria: Zoagli per il sindaco, Santa Margherita e Lavagna per la consigliera salviniana.

Dopo Racca si posiziona Manfredi Palmeri, storico consigliere comunale, che in un'occasione è stato presidente dell'aula e in un'altra candidato sindaco. Palmeri, manager, ha dichiarato circa 263 mila euro di reddito. Al terzo posto, e primo nella compagine della giunta, un altro manager, Emmanuel Conte, 'promosso' assessore al bilancio dopo essere stato tra i capilista della Lista Sala: oltre 257 mila euro dichiarati.

Al quarto posto Luca Bernardo, sfidante di Sala come candidato sindaco del centrodestra: neonatologo del Fatebenefratelli, ha dichiarato 120 mila euro. Dopo di lui l'assessora Alessia Cappello, dirigente di Italia Viva a Milano e delegata alle attività produttive: 118.594 euro. Sesto posto, come si diceva prima, per Sala.

Due i consiglieri che non hanno pubblicato la dichiarazione dei redditi. Uno è Vittorio Feltri, giornalista di 'Libero' e consigliere di Fratelli d'Italia. L'altra è Giulia Pastorella, capogruppo della lista 'Lavoriamo per Milano con Sala' e dirigente nazionale di Azione, il partito di Calenda. Lei, però, un motivo ce l'ha: risiede in Belgio e quindi non ha compilato la dichiarazione dei redditi italiana. Al comune di Milano ha però dichiarato le sue proprietà. Infine, il 'fanalino di coda' è l'assessora allo sport Martina Riva, con 1.500 euro: l'anno scorso era praticante avvocato.

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