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Referendum Scozia, Maroni: "Chiunque vinca, ascoltare i territori"

Il governatore interviene sul referendum sull'autonomia della Scozia. E per la Lombardia: "Statuto speciale con referendum perché se 10 milioni di lombardi dicono sì, il potere contrattuale aumenta"

Nel giorno del referendum sull'autonomia della Scozia, il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, esponente della Lega Nord, è intervenuto su Radio 24 (intervistato da Alessandro Milan per Mattino24) e ha moderatamente "tifato" per la vittoria del sì.

"Tifo per un processo di autodeterminazione, perché non possono sempre decidere i banchieri. Qualche volta anche il popolo a cui appartiene la sovranità deve essere chiamato a dire la sua", ha affermato il governatore, secondo cui i governi nazionali temono questo processo "non perché sia disgregativo ma perché fa venire meno il loro potere".

"Chiunque vinca in Scozia, mi auguro che si dia ascolto alle esigenze dei territori", ha proseguito.

Inevitabile parlare poi del referendum consultivo che la Lega Nord vorrebbe per introdurre uno statuto speciale per la Lombardia. "Mi hanno obiettato che basterebbe un emendamento in parlamento", ha risposto Maroni, "ma tutti sanno che un emendamento del genere resterebbe nei cassetti per anni e non verrebbe mai approvato. Se invece dieci milioni di lombardi dicono sì allo statuto speciale, il potere contrattuale sarebbe molto maggiore".

Infine, alla domanda su un pronostico sul referendum in Scozia, Maroni ha risposto: "1 X 2, per scaramanzia".

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