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Gruppo di lavoro per gli spazi sociali. "Ma non si facciano nuove occupazioni"

Il comune di Milano crea un gruppo di lavoro per studiare la regolarizzazione dei centri sociali e assegnare parte del patrimonio immobiliare inutilizzato

Lo Zam in Santa Croce (foto Fb)

Il comune di Milano crea un gruppo di lavoro sugli spazi sociali. Lo hanno annunciato Paolo Limonta (ufficio relazioni con la città) e Alessandro Capelli (delegato alle politiche giovanili). Un primo incontro si è già tenuto: l'obiettivo è quello di regolarizzare i centri sociali, sfruttando il patrimonio immobiliare esistente. Come fanno notare Limonta e Cappelli, l'amministrazione ha già "assegnato, attraverso bandi, centinaia di spazi per anni lasciati nel degrado".

Ora il secondo passo. Al gruppo di lavoro, per il momento, hanno aderito l'Arci (con il suo presidente milanese Emanuele Patti) e la Cgil (con Corrado Mandreoli della segreteria della Camera del Lavoro), ma anche Stefano Pasta (comunità di Sant'Egidio) e don Gino Rigoldi. Il tavolo però è aperto a tutti, anche ai centri sociali già attivi sul territorio. Ma ad una condizione: che vengano evitate situazioni che possano danneggiare il percorso. In altre parole, il comune promette di studiare le regolarizzazioni ma chiede che non vengano effettuate nuove occupazioni.

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