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Sala e Majorino a San Siro: «Residenza a tutti gli stranieri»

L'idea per far sì che possano accedere a determinati servizi, a partire dal medico di base

Beppe Sala (Repert.)

Residenza agli stranieri più facile: l'idea (dell'assessore al welfare Pierfrancesco Majorino) è stata sposata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala. I due, insieme, ne hanno parlato il 28 giugno durante un incontro con gli abitanti del quartiere di San Siro in piazzale Selinunte. Doveva essere una "merenda" all'aperto ma, a causa del violento nubifragio, è stata spostata all'interno del Laboratorio di Quartiere.

A San Siro si è parlato, ovviamente, anche di case popolari. Che, in questo quartiere, sono quasi tutte di proprietà di Aler. Che dipende a sua volta dalla Regione. Inevitabile quindi un riferimento alle elezioni del 2018. Mentre nel centrosinistra si consolida la candidatura a presidente di Giorgio Gori, ora sindaco di Bergamo, il sindaco Sala ricorda che «se le istituzioni reginali non intervengono, il Comune di Milano può fare poco per i suoi cittadini».

E ha lanciato l'idea di un impegno da fare sottoscrivere ai candidati di tutti gli schieramenti durante la campagna elettorale: i candidati alla presidenza della Regione si impegnerebbero a reperire fondi sufficienti per gli interventi nelle case popolari milanesi. Infine Sala ha garantito che non dimenticherà la richiesta di sicurezza proveniente dai residenti e dal Comitato di Quartiere presieduto da Lucia Guerri: «Tornerò con Carmela Rozza (assessore alla sicurezza, n.d.r.) per occuparmene», ha affermato.

Tornando al tema della residenza, Majorino ha ricordato che «è un problema molto rilevante» perché chi non ce l'ha viene escluso dai servizi, dal medico di base ad altri ancora.

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