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La zona 2 rifiuta l'iscrizione all'albo per una associazione di ucraini in Italia

Vince il "no" trasversale (dalla Lega all'estrema sinistra), chiaro segno che la votazione è stata più politica che nel merito

Incredibile decisione del consiglio di zona 2, che ha deciso di respingere la domanda di adesione all'albo zonale delle associazioni da parte dell'Associazione culturale Rinascimento dell'Ucraina, molto attiva e rappresentativa di cittadini ucraini residenti a Milano e nei dintorni. La trasversalità dei "no", con l'estrema sinistra unita alla Lega Nord, fa subito capire che, sul voto, ha influito la posizione dei vari partiti sulla crisi in ucraina. 

Diversamente dal solito, la richiesta è stata prima discussa in commissione coesione sociale. Una prassi inusuale, visto che l'accettazione nell'albo zonale delle associazioni è di solito un mero atto amministrativo. Il presidente della commissione, il Verde Stefano Costa, era favorevole all'approvazione, ma la commissione ha deciso di non esprimersi rimandando al voto in consiglio. Dove la richiesta è stata respinta con sette voti contrari, cinque astenuti e sei favorevoli.

I contrari sono stati Simone Locatelli e Carole Lynn McGrath (Pd), Samuele Piscina (Lega Nord), Mario Re Fraschini e Silvestre Agnello (Sinistra per Pisapia), Alberto Ciullini e Federico Chendi (Sel). I favorevoli sono stati Dionigi Caligaris (Forza Italia), Stefano Costa (Verdi), Carlo Sorrentino (Sovranità), Maurizio Pasquale Gaetano, Anita Gonano e Savino Montanaro (Pd). Gli astenuti, infine, Salvatore Basile (Idv), Luigi Colantuoni (Udc), Laura Bassani, Antonio Muraca e Mario Villa (Pd). Villa è anche il presidente del consiglio di zona 2. Spiccano i ben 23 assenti. "La Lega Nord ha votato contro perché l'impressione che abbiamo ricavato è che l'associazione abbia chiari scopi politici", scrive in una nota Piscina.

"E' agghiacciante notare come la propaganda putiniana si sia insediata tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione fino al punto di negare l'iscrizione ad una associazione ch commemora intellettuali ucraini e agevola la partecipazione al voto dei cittadini ucraini residenti all'estero", commenta Yuri Guaiana (Radicali), vicepresidente del consiglio di zona 2, facendo notare che la procedura seguita ha di fatto "impedito al consiglio di esprimersi per quasi sei mesi".

"Il consiglio non ha nemmeno motivato il suo voto negativo", continua Guaiana, "rendendolo a mio giudizio invalido sotto il profilo formale oltre che inaccettabile sotto quello politico". 

"L'associazione è fatta da cittadini immigrati che vogliono organizzare eventi culturali a Milano, quindi mi sembra giusto che possa iscriversi", commenta Stefano Costa, presidente della commissione coesione sociale. Costa e Guaiana chiederanno ora l'iscrizione d'ufficio seguendo un articolo apposito del regolamento del comune di Milano.

Dall'associazione non vogliono reagire "a caldo", ma a MilanoToday fanno presente di non avere avuto notizia ufficiale del voto contrario e soprattutto di non avere avuto motivazioni sul perché i consiglieri hanno deciso questo.

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