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Politica Sant'Ambrogio / Largo Fra Agostino Gemelli

Ornaghi ministro, gli studenti lo "benedicono". Polemiche su Giarda

Ritratto di alcuni studenti della Cattolica di Ornaghi: "Rigoroso, serio, di vecchio stampo". Ed è polemica sul viaggio "in elicottero" di Giarda (Rapporti parlamento)

Due ministri "milanesissimi". Piero Giarda (Rapporti col Parlamento, senza portafoglio) e Lorenzo Ornaghi (Beni culturali). Due professori della Cattolica, rispettati - forse dire "amati" è esagerato - dagli studenti. "Saranno in grado di fare un ottimo lavoro", è il pensiero comune di chi "bazzica" largo Gemelli. 

L'inizio, per Giarda, forse, è già in salita. La Lega (ora all'opposizione), con l'onorevole Maurizio Fugatti, chiede - citando alcune testate locali - come sia possibile che il professore abbia potuto usufruire di un elicottero dei vigili del fuoco della Provincia autonoma di Trento per partecipare, in fretta e furia, al giuramento al Quirinale.

Ma dalla base, i feedback per i due docenti sono molto buoni. Andrea Jannelli è studente 23enne che ha avuto Ornaghi come professore. Ne è uscito un ritratto piuttosto incoraggiante.

“Con lui ho seguito due corsi - racconta Andrea - quello di Scienza politica e quello di Storia del pensiero politico, che sto preparando adesso. Nel primo ho preso 25, passando prima dall’assistente e poi da lui. Esami tutt’altro che semplici, ma se ti mostri interessato alla materia puoi anche essere premiato. Peccato che non credo proprio che Ornaghi tornerà ad insegnare finchè sarà in carica”.

Ma che prof è Lorenzo Ornaghi? “Una persona molto colta, con una grandissima autorità sia con i suoi colleghi sia con gli studenti, e non solo perché è rettore. A lezione è sempre stato molto seguito e la reputazione anche tra noi ragazzi è sempre stata ottima, a differenza di molti altri professori”. Qualche difetto dovrà avercelo. Eccoli: “E’ un prof vecchio stampo: lezioni cattedrali, zero slide, un tono di voce sempre uguale. Non è facilissimo da seguire, ma si vede che ha una preparazione enorme che va oltre la sua materia”.

Nonostante quel che insegni si presti a diverse interpretazioni, Ornaghi non ha mai evidenziato preferenze politiche: “Direi di no, è sempre stato molto professionale e imparziale, anche se qualche volta ha dimostrato simpatie per idee conservatrici, per usare un termine politico inglese. Ma spero di non sbagliarmi – spiega Andrea – se dico che non è un berlusconiano”.

Giudizio molto simile anche per Gabriele Belloli, 26 anni, che ha avuto Ornaghi come professore qualche anno fa. "Non volava una mosca in aula durante le sue lezioni. Dava tanto e pretendeva il massimo rispetto. Cosa che con la sua autorevolezza (e Gabriele sottolinea "non autorità", ndr) era "naturale". La cosa che mi ha sempre colpito di lui è la preparazione: un vero cultore di Max Weber, uomo rigoroso e preciso, con una cultura fuori dall'ordinario". Ornaghi era rettore. Faceva mai pesare i suoi impegni? "No, assolutamente. In oltre un anno non ricordo che abbia mai fatto un solo minuto di ritardo". 

Ornaghi e Giarda ministri dalla Cattolica © Tm News/Infophoto



Non ci resta che osservarlo nei suoi nuovi panni, in un ministero delicato che ha visto le dimissioni di Bondi nel marzo scorso per le difficoltà incontrate, parola dell’ex ministro, “nel convincere pienamente il governo del ruolo strategico che può avere la cultura in un Paese come l'Italia”. Un ruolo che Ornaghi, secondo Andrea, può ricoprire benissimo: “Credo che saprà assumersi responsabilità importanti, anche quando magari sarà costretto a prendere misure impopolari. Mi auguro che non sia costretto a tagliare i fondi, ma rispetto ai suoi predecessori mi sembra che ci sia stato un netto miglioramento: tra lui e gli altri c’è un abisso”.

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