Politica

Sanità Lombardia, a Maroni le deleghe degli assessori alla sanità e al welfare

Il governatore "licenzia" Mantovani e la Cantù in vista del nuovo "super assessorato"

Dopo la riforma della sanità lombarda, il governatore Roberto Maroni ha assunto a sé le deleghe della sanità e del welfare, che dovrebbero confluire in un unico "super assessorato". Pertanto Roberto Mantovani (Forza Italia) e Maria Cristina Cantù (Lega Nord) non sono più assessori regionali.

"Manterrò le deleghe finché sarà necessario", ha spiegato Maroni ai cronisti, ribadendo l'intenzione di trovare un nome che - come aveva detto a fine agosto - "creda nella riforma sanitaria più di quanto ci credo io, se possibile". Il primo obiettivo del numero uno del Pirellone è quello di fare partire realmente la riforma sanitaria, con i provvedimenti attuativi e con gli incontri nelle strutture ospedaliere.

Una parte della riforma sarà da controllare a fine ottobre e per quella data sicuramente sarà ancora lui, ad interim, il titolare delle deleghe. Entro dicembre, poi, tocca alla nomina dei direttori generali. Si presume che il nuovo assessore verrà quindi indicato a gennaio del 2016.

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