Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Trasporto pubblico regionale, toni accesi in aula sulla riforma

Una seduta movimentata che è stata anche sospesa per alcuni minuti, questa mattina in Consiglio regionale. L'opposizione ha presentato 1300 emendamenti al testo e ha espresso dissenso sull'iter, considerato troppo veloce. La maggioranza: non sono mancate le discussioni né i confronti con gli Enti Locali

Consiglio regionale dai toni accesi, questa mattina, a Palazzo Pirelli. Maggioranza e opposizione si sono scontrare sul progetto di legge che riforma il trasporto pubblico lombardo. Uno scontro che ha costretto il presidente del Consiglio regionale, Giulio De Capitani (Lega), a sospendere la seduta per qualche minuto.

L'assessore ai trasporti, Raffaele Cattaneo, ha esposto le linee della riforma, ma l'opposizione è insorta  criticando “i tempi di discussione strozzati per il provvedimento” e “la forzatura di portare in Consiglio un testo senza che fosse terminato il suo iter in commissione”- Il testo di riforma è stato accompagnato da oltre 1300 emendamenti presentati da Pd e gli altri schieramenti di minoranza.
  Per l'opposizione necessario un iter più lungo in Commissione  

Quello che è stato contestato al progetto di riforma è stato l'eccessivo pressing sui tempi. Per un provvedimento “così importante di riforma del trasporto pubblico” sarebbero serviti una serie di ulteriori approfondimenti in commissione, specifica l'opposizione che ha spinto per il ritiro dall'aula del progetto di legge.

La maggioranza però non ha accolto la scelta perchè “é vero che il provvedimento avrebbe meritato tempi più ampi di analisi - ha detto il relatore del testo, Giovanni Bordoni (Pdl) - ma la discussione non è mancata e nemmeno il confronto con gli enti locali, tanto che l'Anci si è espressa a favore sui contenuti della proposta di legge”.

In base alla riforma, il trasporto pubblico locale prevederebbe l'incremento dei treni del 20%, la riduzione delle soppressioni e l'aumento della puntualità. Il Patto per la riforma, così si chiama il testo, è stato siglato nel 2008 da Regione Lombardia, sindacati confederali e dei trasporti, province, Comuni capoluogo, imprese ferroviarie, gestori dell'infrastruttura ferroviaria, associazioni di imprese del trasporto pubblico locale, associazioni di utenti, consumatori e pendolari. Nel 2010, gli obiettivi dovrebbero essere estesi a tutta la rete regionale.

GLI AGGIORNAMENTI

9 febbraio 2010 ore 16.40 – La Cisl pubblica un sondaggio, il 39.9% vuole trasporti più efficienti: A rivelarlo è un'indagine commissionata da Job (mensile free press promosso dalla Cisl di Milano), e realizzata da S&G Kaleidos. Fra i sei temi trattati nelle interviste (500 persone, dai 18 anni in su) residenti in Lombardia, anche la questione trasporti locali.

Problemi per chi deve raggiungere Milano per lavoro: il 39,9% sollecita “Servizi più efficienti per i pendolari”, il 24,4% misure per “Facilitare gli spostamenti tra città e hinterland” e il 20,5% “Più treni e autobus”. Solo uno su dieci (10,2%) punta sulle grandi opere e chiede “Nuove autostrade e strade di collegamento”, mentre il 5% sostiene che bisogna “Facilitare i collegamenti con gli aeroporti: (Malpensa/Linate/Oro Al Serio)”.













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