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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Rimborsi ai consiglieri regionali: chieste 33 archiviazioni

Per la procura non avrebbero voluto approfittarsi illecitamente del denaro pubblico. Tra i 33 c'è anche Pippo Civati

C'è anche Pippo Civati, ora deputato e recentemente candidato alla segreteria del Pd (è arrivato terzo dietro a Renzi e Cuperlo), tra i 33 consiglieri ed ex consiglieri regionali della Lombardia per i quali la procura di Milano ha chiesto l'archiviazione: erano accusati di peculato nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi "facili".

Per la procura, è emersa la "scarsa rilevanza economica" del totale dei rimborsi richiesti: in pratica non avrebbero voluto approfittarsi illecitamente delle risorse pubbliche. Civati rispondeva di poco più di 3mila euro per spese di taxi, biglietti ferroviari e parcheggi. Chiesta l'archiviazione anche per Rosi Mauro (ex consigliera Lega), Raffaele Cattaneo, Gianni Rossoni, Giampiero Borghini, Carlo Porcari, Luciano Pizzetti, Franco Mirabelli (ora senatore), Sara Valmaggi (ora vicepresidente del consiglio), Alessandro Alfieri.

Giustificabili, secondo la procura, le spese per acquistare pubblicità sui mass media, ma anche di telefoni e materiale informatico e di cancelleria, nonché la stampa di volantini e manifesti, le spese di gestione di siti web e di acquisto software, l'acquisto di francobolli e giornali, i pranzi e le cene "se contestualizzati nell'ambito di un evento di rilievo politico esterno o ri rappresentanza".

Per 59 indagati invece si profila la richiesta di processo per peculato: tra questi anche Renzo Bossi e Nicole Minetti.

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