Berlusconi ancora positivo al covid: rinviato il processo Ruby Ter

L'ex premier è tuttora positivo al coronavirus. E slitta il processo che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari

Accordato a Silvio Berlusconi il legittimo impedimento per covid: per questo motivo il processo Ruby Ter è stato rinviato al 19 ottobre, quando si valuteranno le condizioni di salute dell'ex premier e poi si deciderà in quale data fare ripartire effettivamente il processo a carico di Berlusconi e altre ventotto persone per corruzione in atti giudiziari sul caso Ruby.

Berlusconi è tuttora positivo al covid dopo quasi un mese: era stato ricoverato al San Raffaele il 3 settembre per polmonitte bilaterale ed era stato dimesso il 14. Aveva poi parlato del covid come dell'esperienza peggiore della sua vita. Il suo legale aveva chiesto il rinvio delle udienze per legittimo impedimento e, come da previsione, il collegio presieduto dal magistrato Marco Tremolada l'ha accordato.

L'accusa: testimonianze favorevoli, 5 milioni a Ruby

Secondo l'accusa, l'ex presidente del consiglio avrebbe indotto diverse persone a falsa testimonianza nel procedimento principale, nel quale rispondeva di concussione e prostituzione minorile, venendo poi assolto in Cassazione. Berlusconi avrebbe elargito denaro, ma anche case e altri benefici a diverse persone in cambio di testiimonianze favorevoli. Tra loro anche diverse "ex olgettine", le ragazze che partecipavano alle cene nella villa di Arcore, in primis Karima El Mahroug in arte Ruby, che secondo il suo ex avvocato Egidio Verzini avrebbe ricevuto in totale cinque milioni di euro. Il legale, tra l'altro, il giorno dopo si recò in una clinica svizzera per ottenere il suicidio assistito.

La morte di Imane Fadil

Tra le parti civili non sono state ammesse tre ragazze: Chiara Danese, Ambra Battilana e Imane Fadil. Toccante la testimonianza resa al processo dalla prima, che aveva partecipato solo ad una cena e ha parlato di «violenza fisica e psicologica», narrando i dettagli di quella serata, tra cui la statuetta di Priapo con cui le ragazze mimavano rapporti orali. Quanto a Fadil, come è noto la modella è deceduta il 1 marzo 2019 dopo oltre un mese di ricovero all'Humanitas senza che i medici riuscissero a curarla e non ha quindi potuto deporre al processo Ruby Ter. In un primo momento si era parlato di possibile avvelenamento ma la circostanza è stata poi esclusa dalle perizie, secondo cui si sarebbe invece trattato di morte naturale.

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