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Vittoria laica, ritirata la mozione antiaborto in consiglio comunale

Dopo la manifestazione di Non una di meno, Amicone (Forza Italia) ha preferito ritirare il documento

Le ancelle di Non una di meno in consiglio comunale (foto Bruna Orlandi, Fb)

Luigi Amicone, consigliere comunale di Forza Italia di stretta osservanza ciellina, ha ritirato la contestatissima mozione "pro vita" che aveva presentato a Palazzo Marino e che aveva scatenato forti polemiche e discussioni, nonché una manifestazione (fuori e dentro l'aula) di attiviste di "Non una di meno".

La mozione ricalcava quella approvata (anche con qualche voto di centrosinistra) dal consiglio comunale di Verona e chiedeva al sindaco e alla giunta di sostenere "Milano città per la vita", con finanziamenti a associazioni e gruppi che promuovono politiche a favore della famiglia e della vita. 

Diverse considerazioni contenute nella mozione avevano fatto parecchio discutere. Quella, ad esempio, secondo cui con la Legge 194 sarebbe aumentato il ricorso all'aborto come "contraccettivo", o quella dei 6 milioni di bambini non nati che avrebbero potuto evitare la crisi demografica. Se dal centrosinistra milanese la mozione era stata bollata come una provocazione, malumori erano sorti anche nella stessa Forza Italia, con gli esponenti maggiormente liberali in disaccordo con Amicone.

Infine, giovedì 22 novembre, la protesta delle attiviste di "Non una di meno"; vestite con mantelle rosse e cuffie bianche come nella serie "The Handmaid's Tale", in cui le ancelle erano costrette a partorire dopo sistematici stupri.

 

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