Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Sgomberi di rom, triplicati nel 2014 rispetto al 2013

Sono 280 gli sgomberi di insediamenti abusivi di nomadi effettuati dal Comune di Milano durante il 2014, secondo i dati diffusi da Palazzo Marino

Rom in un cassonetto per gli abiti usati

Sono 280 gli sgomberi di insediamenti abusivi di nomadi effettuati dal Comune di Milano durante il 2014, secondo i dati diffusi da Palazzo Marino.

Sono quindi quasi triplicati rispetto all'anno precedente, quando erano stati 108. Gli interventi, spiegano dalla giunta guidata da Giuliano Pisapia, "hanno riguardato soprattutto aree di proprieta' privata in stato di abbandono e di degrado dove si erano formati insediamenti medio piccoli dalle pessime condizioni igieniche e talvolta pericolosi" per la loro collocazione.

"A ogni allontanamento, secondo le linee guida del Piano per le popolazioni Rom, il Comune propone alle famiglie con bambini l'inserimento in uno dei Centri di emergenza sociale e soprattutto l'avvio di un percorso di inclusione purche' vengano accettate regole fondamentali come la frequenza scolastica obbligatoria e l'avvio al lavoro".

A oggi, proseguono sempre dal Comune, sono presenti in citta' 700 persone di etnia rom, sinti e caminanti che vivono nei cinque campi regolari e altre 400 nei Centri di emergenza sociale (Ces) di via Barzaghi e via Lombroso e nel centro di seconda accoglienza di via Novara. I Ces, dalla loro apertura, "hanno ospitato 849 persone per 208 nuclei familiari e qui oggi sono presenti 245 persone per 60 nuclei familiari. Di questi - concludono - sono stati 350 i minori ospitati e oggi ne sono presenti 84. Il 100% dei minori in eta' scolastica sono iscritti e frequentano la scuola. Tra i capofamiglia 31 hanno un lavoro regolare e 42 un lavoro occasionale". 

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