Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Sala, "sforzo aggiuntivo per accogliere gli immigrati africani"

Fa rumore l'intervista del sindaco in cui dichiara tra l'altro che i milanesi "non si lamentavano dei filippini"

Beppe Sala

Fa discutere l'intervista rilasciata dal sindaco di Milano Beppe Sala al quotidiano "La Verità", apparsa il 22 ottobre. Il titolo ("Immigrati? Gli africani sono diversi") rispecchia quasi fedelmente una delle affermazioni di Sala, quella secondo cui "l'immigrazione africana porta persone che hanno un livello d'istruzione pari a zero e che non hanno mai lavorato", mentre i milanesi "non si lamentavano quando arrivavano i filippini".

Non è la prima volta che Sala lo dice. Lo aveva già fatto, per esempio, a giugno. Secondo il sindaco, vista l'assenza media di istruzione tra gli africani, accogliere loro è più complesso e dunque serve uno sforzo maggiore per organizzare l'accoglienza.

Il sindaco, in realtà, ha mantenuto la linea dell'apertura e dell'accoglienza sia quando ha parlato di visione strategica per Milano ("è una città libera e aperta") sia quando ha parlato specificatamente del tema migranti, cercando di ribadire una posizione mediana tra "accogliamoli tutti" e "chiudiamo i porti". L'opinione espressa da Sala nell'intervista rispecchia sostanzialmente le regole oggi in vigore: i rifugiati politici vanno tutti accolti, mentre per i migranti economici c'è il sistema delle quote. Anche se queste quote di fatto non funzionano.

Nella giornata del 22 ottobre Sala è tornato sull'argomento, spiegando che "è necessario un piano nazionale" per gestire l'integrazione e la formazione, elementi indispensabili a far sì che i migranti possano lavorare al più presto. Un piano nazionale che "è mancato". " Ci sarà bisogno di percorsi di integrazione molto più strutturati e solidi rispetto a quanto fatto fino ad oggi", le parole del sindaco. 

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