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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

Beppe Sala rimane in "standby": "Prima vengano chiarite le accuse"

L'opposizione sulla stessa linea: "Se si sente sicuro, torni a fare il sindaco: Milano non può rimanere senza guida"

L'incontro tra i due è durato circa mezz'ora e Sala non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, così come il prefetto. Il sindaco gli ha spiegato di avere scelto la formula giuridica della "assenza temporanea", come previsto dallo Statuto del Comune e Marangoni ha preso atto della cosa. Al suo ritorno a Palazzo Marino Sala ha infine incontrato i capigruppo del Consiglio.

Chi ha partecipato alla riunione, durata circa due ore, ha riferito di un Sala "preoccupato" per la situazione in cui può venirsi a trovare la città, ma "tranquillo" in coscienza, con il solo desiderio di fare chiarezza. "Non ricorda di avere mai firmato atti retrodatati". Ai consiglieri ha parlato di un "periodo di sospensione non lungo". La prossima settimana riferirà in Consiglio comunale.

La sua autosospensione ha comunque generato una giornata politicamente convulsa. Non si sono fatte attendere le reazioni delle opposizioni: il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha convocato una conferenza stampa in piazza davanti a Palazzo Marino per dire che "i milanesi meritano chiarezza, se Sala ha la coscienza pulita faccia il sindaco".

L'ex sfidante alle comunali, Stefano Parisi, ha invece parlato di "decisione isterica". "Il sindaco credo debba immediatamente tornare nelle sue funzioni, è inaccettabile che si reagisca facendo saltare il Comune". Secondo Parisi, "è grave che il Pd sostenga questa autosospensione contro le istituzioni". Molti gli attestati di solidarietà al sindaco.

Tra gli altri quello del ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, che ha ribadito "la piena fiducia" nei suoi confronti; quello di Romano Prodi, che ha detto di avere "grande stima di Sala, l'ho sempre avuta e ce l'ho ancora"; quello del presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo: "non mi associo a chi vuole lucrare sulle disgrazie giudiziarie. Da avversario politico dico che Beppe Sala è un galantuomo". Anche l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha mostrato la sua "vicinanza" al sindaco, augurandosi che sia fatta chiarezza. " La città di Milano vive un Rinascimento, speriamo che questa circostanza non lo blocchi".

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