Politica

Il nuovo amore tra Roma e Milano per "fare la storia insieme"

Il sindaco Sala tira la volata a Gualtieri. E volano parole d'apprezzamento

Milano e Roma si strizzano l'occhio. Forse per la prima volta. Tutto merito del sindaco rieletto Beppe Sala e dell'aspirante collega Roberto Gualtieri, il candidato del centrosinistra nella Capitale che al ballottaggio sfiderà Enrico Michetti. L'inquilino di palazzo Marino, riconfermato al primo turno, martedì sera ha presenziato a un appuntamento elettorale di Gualtieri al teatro Parioli e ha speso parole d'apprezzamento per il possibile prossimo cittadino capitolino, con un occhio rivolto già al futuro. 

"Basta con questa storia di Milano e Roma in contrapposizione, collaborando qui possiamo fare la storia insieme", l'appello di Sala, accolto da una vera e propria standing ovation dei presenti, che gli hanno tributato un minuto di applausi. Quidi, dopo un'analisi sugli scenari nazionali - con l'auspicio che il centrosinistra sia capace di "aprirsi" il più possibile -, l'appello ai romani: "Non possono permettersi avventure. Devono scegliere una persona seria che sta lì a martellare e dà garanzie di sicurezza".

A fargli da sponda, inevitabilmente, è stato proprio lo stesso Gualtieri, che non ha risparmiato elogi alla città della Madonnina. "Basta con questa ridicola contrapposizione - ha ribadito -. Per me la Milano di Beppe Sala è un modello, gli chiederò molti consigli. Sono un grande ammiratore di Beppe Sala e della sua capacità di stare sulle cose, per me quello che ha fatto a Milano è un modello. Stando al governo ho avuto un contatto costante con lui, fa quello che deve fare un sindaco di una grande città, si interfaccia costantemente con le istituzioni, si informa, lavora per la crescita del benessere della sua comunità", ha proseguito il candidato del centrosinistra. 

E ancora: "Milano ha praticato molto bene la partnership tra pubblico e privato, attorno alle parole d'ordine della rigenerazione urbana e della sostenibilità. Io credo che bisogna ispirarsi alle migliori pratiche che si fanno altrove. Beppe ha lavorato moltissimo sulla rigenerazione di spazi - ha aggiunto Gualtieri - sono nate strutture per l'housing sociale, studentati, ha fatto inclusione e partecipazione tramite la trasformazione degli spazi urbani. È lo stesso concetto su cui insistiamo noi, la città dei 15 minuti, dei servizi, la prossimità e la partecipazione. Apprezzo molto le soluzioni che ha trovato sui trasporti, lo sharing". E infine, non senza un pizzico di autoironia: "Sono molto invidioso delle sue aziende municipalizzate che funzionano".

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