Sala (sindaco Milano): "E' un lockdown anomalo, non si possono controllare 1,4 milioni di persone"

L'appello del sindaco alla prudenza: "Cerchiamo di uscirne velocemente"

Il sindaco Beppe Sala, dopo essere stato tra i "dubbiosi" sul lockdown a Milano, invita la cittadinanza di avere comportamenti virtuosi: "Dobbiamo uscirne in fretta".

"Al di là del tema controlli, non si possono controllare 1,4 milioni di persone, il punto è che questa è una chiusura un po' anomala - ha spiegato nelle scorse ore a SkyTg24, parlando delle misure restrittive per fermare l'epidemia da coronavirus -. Ad esempio se oggi se un milanese va alla Rinascente è aperta perché ci sono reparti con prodotti che possono essere venduti - ha aggiunto -. Io sto cercando di dire ai cittadini di stare in casa, di essere attenti. Attraverso i nostri comportamenti virtuosi liberiamo gli ospedali e diamo modo di curare anche altre patologie, non dimentichiamoci il resto perché ci sono quantità di patologie che non vengono curate, dobbiamo fare in fretta ad uscirne".

Anche perché per quanto riguarda la sanità lombarda "posso dire - ha osservato - che quello che funziona poco è la gestione territoriale per cui adesso tutti i cittadini che hanno sintomi sono portati in ospedale. Da quello che ci risulta poi il tracciamento non avviene più". 

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