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Sanzioni alla Russia per Navalny, la "parola del giorno" di Beppe Sala

Il sindaco di Milano plaude alle sanzioni europee alla Russia per il caso Navalny. E dà una "stoccata" a Di Maio: "Mi piacerebbe vedere in situazioni del genere l’Italia in prima fila"

E' "sanzioni" la parola del giorno di Beppe Sala, sindaco di Milano, che recentemente ha lanciato una sorta di "rubrica" su Facebook in cui, appunto, ogni giorno viene scelta una sorta di parola chiave.

I ministri degli Esteri dei Paesi dell'Unione Europea, lunedì, hanno trovato un accordo di massima per imporre nuove sanzioni alla Federazione russa per il caso di Aleksej Navalnyj, l'oppositore di Putin avvelenato con il Novichok e curato in Germania.

«L’Europa unita propone sanzioni contro la Russia per il caso Navalnyj. Sono state Germania e Francia a prendere l’iniziativa. Ecco, mi piacerebbe vedere in situazioni del genere l’Italia in prima fila». Questo il post su Facebook di Sala che, così, stigmatizza l'inazione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio riguardo al tema.

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