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Occupazioni abusive, Sala: "Noi favorevoli agli sgomberi, ma con le dovute cautele"

Il sindaco spiega la linea del Comune sulle case occupate

"Noi non siamo certamente contrari agli sgomberi quando si possono fare, anzi nell'ultima nostra fase ne abbiamo fatti eccome. Però rimane il fatto che in ogni sgombero bisogna esaminare la condizione degli occupanti". Così il sindaco di Milano Beppe Sala ha commentato la circolare del Viminale contro le occupazioni abusive, a margine della commemorazione della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Il provvedimento del ministero dell'Interno prescrive ai prefetti e ai commissari di governo massima tempestività nell'esecuzione degli sgomberi e nel censimento degli occupanti per contrastare le occupazioni abusive di immobili. La circolare, firmata dal capo di gabinetto del ministro Matteo Salvini, Matteo Piantedosi, evidenzia che "la gestione del tema dell'occupazione arbitraria degli immobili non ha compiuto significativi passi avanti, se non rispetto alle misure di natura preventiva rivolte ad evitare nuove occupazioni".

Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha evidenziato la necessità di applicare le dovute tutele nel caso di occupanti in condizioni particolari: "Quando ci sono minori, persone con gravi disagi, non si può che tenerne conto". Sala ha poi concluso dicendo: "Siamo certamente favorevoli a ristabilire la legalità ma non possiamo girarci dall'altra parte rispetto al bisogno. Ogni singolo caso va valutato".

A fine agosto a Milano era stato sgomberato il residence Aldo Dice di via Oglio - che doveva diventare uno studentato e che era stato occupato a giugno 2016 - dopo un lunghissimo tira e molla con l'amministrazione comunale fatto di minacce di sfratto e di distacco dell'energia elettrica.

Sulla circolare del Viminale si è pronunciato anche il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana che rispondendo ai giornalisti nel corso della cerimonia  di ringraziamento ai soccorritori intervenuti dopo il disastro di Genova ha dichiarato : "La prima richiesta che mi hanno fatto gli abitanti per bene delle case Aler era proprio quella di contribuire a ripristinare la legalità. Per loro era più importante ricominciare a vivere tra persone che rispettano la legge che non rimettere a posto la facciata dell'edificio in cui risiedono".

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