Elezioni comunali, Sala: "Non voglio decidere ora. Siamo sicuri si voterà a maggio?"

Il sindaco non vuole pensare alla tornata elettorale, preferisce concentrarsi sui problemi legati alla pandemia

Il sindaco Beppe Sala

Nessuna decisione, almeno per il momento. "Non voglio decidere ora" su una eventuale ricandidatura a sindaco di Milano "e penso sia sbagliato. In questa fase in cui bisogna lavorare molto uniti con le istituzioni voglio essere il sindaco di tutti. Nel momento in cui scendo in campo non lo sono automaticamente più". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel pomeriggio di martedì 27 ottobre durante un collegamento con Dataroom di Milena Gabanelli. "Se anche lo decidessi oggi e non lo comunicassi, come faccio a non cadere nella tentazione nel momento in cui devo prendere una decisione difficile e di riflettere in termini di consenso elettorale?", si è chiesto Sala.

Il primo cittadino di Milano, inoltre, si è chiesto quando saranno le elezioni comunali. "Siamo sicuri che si voterà a maggio? Le ultime elezioni regionali sono slittate di sei mesi. Noi fino alla primavera saremo in questa situazione. Io ho dei dubbi che si voterà a maggio. Non sapendo nulla, perché nessuno sa niente". Per il primo cittadino "cominciare la corsa oggi, per tutti questi motivi, dal mio punto di vista è sbagliato. La gente vuole sapere quello che faccio per loro, non se mi candido o non mi candido. Questi sono temi che interessano i giornali, non la gente".

Totosindaco, il centrodestra sembra convergere su Paolo Veronesi

Nel frattempo il centrodestra di Milano sembra si stia organizzando per la tornata elettorale. E potrebbe essere l'oncologo Paolo Veronesi il candidato sindaco di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. 

I leader dei partiti di centrodestra, nei giorni scorsi, hanno parlato di sindaci in una riunione ristretta. L'obiettivo condiviso sembra quello di cercare nomi "esterni" alla politica, in grado di conquistare non solo i voti "consolidati" ma anche qualcuno tra i più moderati del centrosinistra. A Milano nel 2016 l'operazione fu tentata con la candidatura di Stefano Parisi, profilo socialista progressista, e la conquista di Palazzo Marino sfumò per un soffio.

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